Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Puncetto Valsesiano, altro passo verso il riconoscimento
Attualità Varallo e Alta Valsesia -

Puncetto Valsesiano, altro passo verso il riconoscimento

Il merletto italiano candidato a patrimonio dell'Unesco

Puncetto Valsesiano, nuovo passo verso il riconoscimento.

Puncetto Valsesiano e il riconoscimento

Ad Arezzo è stato firmato il protocollo d’Intesa per la formalizzazione della candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco del Merletto Italiano, e anche del tradizionale puncetto valsesiano.

Nella Sala Consiliare del municipio di San Sepolcro, Comune capofila dell’iniziativa, oltre all’assessore Gianfranco Irico, in rappresentanza dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia e del Comune di Varallo, erano presenti i sindaci e amministratori degli altri comuni coinvolti legati dalla tradizione del Merletto: Cuneo, Sampeyre, Cantù, Venezia, Chioggia, Gorizia, Chiavari, Rapallo, Portofino, Santa Margherita Ligure, Camogli, Genova, Bologna, Forlì, Meldola, San Sepolcro, Orvieto, Magione (San Feliciano), Offida, Bolsena, L’Aquila, Isernia, Maglie, Latronico, Mirabella Imbaccari e Bosa. Per il Puncetto valsesiano erano presenti Giorgio Bozzo e Paola Scarrone, in rappresentanza della Società Operaia di Mutuo Soccorso, presieduta da Ornella Marchi, che dal 2014 ha intrapreso questo percorso di riconoscimento del Puncetto Valsesiano.

Il commento

L’assessore Irico commenta così il nuovo passaggio: «La stipula dei protocolli rappresenta il completamento di un iter difficile, ma oggi ricco di gratificazione e testimonia l’impegno della Società Operaia di Mutuo Soccorso, dell’Unione Montana e del Comune di Varallo durante questo percorso. Si tratta di un’importante occasione, non solo per la tutela e la salvaguardia di questa preziosa trina, ma anche per la promozione, sia del Puncetto che di tutto il territorio su scala nazionale e internazionale”. Concluso questo passaggio, si dovrà ora attendere la decisione definitiva che il Ministero per i Beni Culturali entro la primavera del 2020».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente