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Punto nascite Borgosesia: Comuni disposti a pagare gli incentivi

«L’ospedale di Borgosesia è ingiustamente snobbato dagli specialisti: ma qui c’è un territorio pronto ad accoglierli a braccia aperte»

Punto nascite Borgosesia: Comuni disposti a pagare gli incentivi.  E’ l’impegno che si sono presi i sindaci di Borgosesia, Gattinara e Varallo in un documento inviato alla direzione dell’Asl Vercelli.

Punto nascite Borgosesia: una nuova idea

L’idea è venuta prendendo spunto dal Trentino. «E’ una esperienza già proposta in altre parti d’Italia – spiega il sindaco di Gattinara Daniele Baglione -. In Trentino un punto nascite ha riaperto proprio grazie agli incentivi che erano stati messi a disposizione per attirare professionisti. In Valsesia vogliamo fare lo stesso. Per fortuna il punto nascite c’è ed è una eccellenza territoriale. Come amministratori ci rendiamo disponibili anche per mettere a disposizione le risorse economiche volte a coprire i costi dell’abitazione, o comunque mettere in pratica strategie attrattive per tenere aperti i reparti di ostetricia e ginecologia».

Punto nascite da difendere

Il punto nascite dell’ospedale di Borgosesia va difeso in qualità di eccellenza sul territorio. «Qui davvero le mamme e i loro bambini si sentono seguiti – spiega ancora Baglione -. Non sono un numero.  Hanno a disposizione un intero reparto per tutte le necessità. Inoltre si tratta di una struttura nuova e pensata in chiave moderna». C’è la possibilità di affrontare il parto in acqua, la sala con la musica e il cielo stellato. Il momento del parto avviene in totale serenità e soprattutto seguiti da una equipe di professionisti.

Calo demografico

Il problema è che a causa del calo demografico e delle nascite, l’ospedale di Borgosesia non raggiunge la famosa soglia dei 500 parti previsti.  Spiega Tiramani: «Negli ultimi anni la disaffezione delle future mamme, causata da una serie di fattori, le ha indotte a partorire in altri nosocomi, e di conseguenza i parti sono diminuiti da 600 a 350. Ma il rinnovato entusiasmo espresso da parte del primario dottor Negrone ci ha spinto a sottoscrivere questa importante iniziativa al fine di rivitalizzare la struttura». «Borgosesia rimane aperto anche se non raggiunge i 500 parti previsti perchè comunque si trova in una zona “svantaggiata” e montana – riprende Baglione -. E proprio perchè non siamo in un posto centrale fatichiamo a reperire professionisti. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non sono abbandonati a loro stessio».

Un Commento

  • Debora ha detto:

    Io ho partorito a Borgosesia nel giugno 2016 e il mese scorso diventando mamma per la seconda volta ci sono tornata in quanto mi ero trovata benissimo la prima volta e altrettanto la seconda volta… Il personale è gentilissimo e regala sempre sorrisi.. Una donna in un momento così importante della sua vita… Quello in cui stringe tra le braccia il suo piccolo… Viene messa completamente a suo agio e coccolata. Complimenti a tutti!!!

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