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Punto nascite Borgosesia: lunedì il verdetto sulla chiusura estiva

L'Asl frena gli entusiasmi dei sindaci: sarà valutata l'ipotesi della cooperativa, ma se non si arriva a una soluzione seria, si chiude come previsto.

Punto nascite Borgosesia, l’Asl si impegna a valutare l’ipotesi di un affidamento di parte del servizio a una coop esterna, ma frena gli entusiasmi: se non si trovano soluzioni serie ed efficaci, si chiude. Probabilmente il verdetto arriverà lunedì.

Punto nascite Borgosesia, riprende il dialogo tra Asl e sindaci

I sindaci ieri (venerdì) la davano per cosa fatta: «Nell’incontro è stata concordata la non interruzione del servizio attraverso l’utilizzo di personale di cooperativa». Vale a dire, si era trovata una soluzione per scongiurare lo stop estivo di due mesi del punto nascite di Borgosesia. Ma in serata l’Asl ha raffreddato gli entusiasmi: «Oggi c’è stato un nuovo incontro tra la direzione dell’Asl di Vercelli e i sindaci della Valsesia – si legge su un comunicato -. Con gli amministratori locali è stato affrontato nuovamente il tema del punto nascita di Borgosesia. Durante il confronto sono state prospettate alcune opportunità che l’Asl valuterà nei prossimi giorni e che, se si dovessero concretizzare, potrebbero condurre a una rivalutazione della decisione presa».

La chiusura non è scongiurata

Ma, puntualizza l’Azienda sanitaria, «al momento resta, dunque, inteso quanto già comunicato in precedenza rispetto alla sospensione temporanea. Ma è altrettanto forte l’impegno da parte dell’Asl ad una massima apertura qualora le soluzioni ipotizzate potessero trovare una reale applicazioni. La sospensione della protesta è per noi un segnale che i sindaci responsabilmente partecipano e comprendono i nostri sforzi per mantenere i servizi del territorio attivi, malgrado le enormi difficoltà. Informeremo costantemente i cittadini sugli ulteriori sviluppi».

I sindaci: se salta tutto si riprende il presidio

I sindaci però aveva già fatto che «qualora entro lunedì la proposta della cooperativa non venisse accettata dall’Asl, riprenderemo la nostra protesta, con Eraldo Botta di nuovo incatenato all’ospedale».

Nella foto l’incontro dei vertici Asl con i sindaci

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