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Punto nascite Borgosesia per i sindacati ancora troppe carenze

Cgil, Cisl e Uil esprimono preoccupazione soprattutto per quanto riguarda il personale

Scritto da: fabianabianchi8@gmail.com

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Punto nascite Borgosesia: sul tema si pronunciano anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Punto nascite Borgosesia le criticità

Cgil, Cisl e Uil intervengono sul caso del punto nascite di Borgosesia. «Nel periodo estivo abbiamo assistito e denunciato la grave decisione da parte dell’ASL VC di chiudere temporaneamente interi settori : l’AMAP nel Presidio di Vercelli (reparto di cure palliative per i malati oncologici ), le Radiologie delle Case della Salute di Santhià e Gattinara, la Guardia Medica di Scopello sino ad arrivare al Punto Nascita di Borgosesia che ha trascinato con sé anche, inspiegabilmente, la riduzione dell’attività di Pediatria in Valsesia. Chiusure temporanee che hanno coinciso con il periodo estivo ma che celano ataviche carenze di organico e problemi organizzativi che non sono certo legati alla stagionalità del momento e d’altra parte non trattandosi di un settore manifatturiero, la tutela della salute dei cittadini non può e non deve andare in vacanza».

Carenze di personale

«In realtà, è da tempo che denunciamo le molte e troppe carenze di personale nell’ASLVC che riteniamo provochino ciclicamente chiusure, ora di questa o quell’altra disciplina – aggiungono le organizzazioni sindacali – Non crediamo sia sfuggito a nessuno la riduzione degli orari degli sportelli al CUP nel mese di agosto, anche questa dovuta alla carenza di organico. La carenza d ‘impiegati agli sportelli dimostra che non si tratta solo di non riuscire a trovare il personale ma anche di non volerlo o poterlo assumere. Il caso ormai conclamato a livello nazionale di scarso numero di alte professionalità quali i medici specialisti, dai ginecologi, radiologi, anestesisti ecc., non giustifica le mancate assunzioni di OSS, infermieri per i quali si sono svolti recenti concorsi con più di mille partecipanti, né le mancate assunzioni di tecnici sanitari della prevenzione , di laboratorio e radiologia. Ancora più inspiegabili le scarse assunzioni (se non quelle obbligatorie delle liste speciali ) di personale amministrativo. Nonostante gli annunci e l’uscita della Regione Piemonte dal piano di rientro, si prosegue a non assumere il necessario numero di personale mentre gli operatori sono costretti a ritmi e carichi di lavoro sempre più alti con turni a volte anche di 12 ore, con l’inevitabile riduzione e peggioramento di servizi ed assistenza».

L’esternalizzazione

«Ai tetti di spesa sul personale interno, di contro si contrappone la scelta a volte obbligata ma spesso volontaria, di esternalizzare alcuni servizi . L’esternalizzazione del personale medico del punto nascita di Borgosesia o delle Radiologie parrebbe l’unica strada ma sicuramente non lo è stata in altri settori come per i trasporti (ambulanze), magazzini, l’HOSPICE di Gattinara e non altrettanto obbligate sono le convenzioni/consulenze di personale amministrativo e altri, ovvero formule di utilizzo di personale esterno spesso costoso e non propriamente in linea con la spending review÷ aggiungono i sindacati».

Riunioni

La direzione Asl e le Rsu si sono incontrati il 30 agosto, ma secondo il sindacato si è concluso con un nulla di fatto. «Il punto nascita di Borgosesia riapre ma, se da un lato esprimiamo soddisfazione, dall’altro lato si è fortemente preoccupati per l’esternalizzazione del servizio: va da sé che l’utilizzo di professionalità non legate strutturalmente all’Azienda e soprattutto al territorio rendono precario il destino del servizio stesso. Riteniamo necessaria per la sanità valsesiana l’adozione di soluzioni strutturate attraverso assunzioni stabili di personale. Ma, ancora più forte, è la preoccupazione per tutta la sanità vercellese che continua in assenza di un vero piano assunzionale definito a essere in balia delle stagioni». I sindacati chiedono un nuovo incontro.

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