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Quarona dare-avere: aiuti a chi ha bisogno in cambio di lavori

E' stata rinnovata la convenzione tra il Comune e la onlus Villa Rolandi

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Quarona dare-avere: rinnovata la convenzione per il progetto.

Quarona dare-avere: come funziona

Prosegue con il rinnovo della convenzione il progetto “Dare avere”. Con questa iniziativa il Comune di Quarona e l’associazione Villa Rolandi onlus (attiva in diverse iniziative solidali) sostengono persone che hanno necessità di un aiuto economico in cambio di lavori a favore della collettività. Il servizio socio-assistenziale ha dovuto subire una sostanziale modifica con la soppressione dei voucher che ha impedito di proseguire con il pagamento attraverso buoni lavoro. Questo ha portato ad affidare la gestione attraverso una cooperativa sociale.

La storia

Il progetto “Dare avere” si è concretizzato nell’autunno di quattro anni fa. L’idea è stata dell’associazione quaronese che intendeva garantire un sostegno a persone in situazione di disagio e prive di una occupazione. Inizialmente il progetto era stato pensato in modo che i beneficiari potessero mettersi a disposizione per aiutare un malato o un anziano nello svolgimento dei lavori domestici o al disbrigo di commissioni, creando appunto un rapporto di dare-avere nell’assistenza. Poi i compiti si sono ampliati, comprendendo l’esecuzione di lavori e manutenzione di pubblica utilità.

La riconferma

Comune e Villa Rolandi onlus hanno dunque confermato il progetto. Si mantiene invariata la somma da utilizzare, per cinquemila euro a testa. Sono necessariamente cambiate le modalità del servizio. «L’abolizione dei voucher ha obbligato a modificare le caratteristiche del progetto – conferma l’assessore comunale Piero Nebbia -. Non è più possibile gestire direttamente le persone e remunerarle con i buoni lavoro, e quindi ci si è dovuti affidare all’intermediazione di una cooperativa sociale. Questo permette di mantenere in essere solo gli aiuti relativi all’esecuzione di lavori a favore della collettività, che possono avere una certa continuità. Mentre non è possibile proseguire con compiti saltuari di assistenza ad anziani e malati. Spiace perchè viene a mancare uno degli elementi che aveva portato alla nascita del progetto “Dare avere”».

 

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