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Questa mattina all’ospedale l’addio a Heliar, storico fotografo

Una benedizione con amici e parenti, poi l’ultimo viaggio verso il tempio crematorio

Amici, parenti e chiunque abbia il desiderio di porgere un ultimo saluto si troveranno questa mattina intorno alle 10.45 all’ospedale di Borgosesa, nella camera mortuaria. Dopo una benedizione e una preghiera, Heliar Reolon partirà per il suo ultimo viaggio alla volta del tempio crematorio di Verbania.

Se ne va così a 78 anni uno dei fotografi più famosi di Valsesia e Valsessera. Nella lunga carriera ha immortalato migliaia di persone e di eventi accaduti in Valsesia e Valsessera, e sino all’anno scorso svolgeva l’incarico di reporter giornalistico in particolare per “La Stampa”.

Reolon è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di martedì: vano l’intervento degli operatori del 118, per il fotografo non c’è stato più nulla da fare. Fatale un malore improvviso, probabilmente una crisi cardiaca; sino a poco prima, si era intrattenuto a parlare con alcuni conoscenti.

Reolon abitava in frazione Valbusaga con la moglie Grazia Airoldi. Originario della Valsessera (anche se la famiglia aveva radici venete), abitava a Coggiola. Proprio in famiglia, seguendo le orme del padre, fotografo dilettante, si era avvicinato a quella che da semplice interesse diventerà la professione di una vita. A Coggiola aprì il primo studio fotografico che mantenne sino alla fine degli anni Sessanta, quando anche il negozio rimase danneggiato dall’alluvione che colpì il Biellese nel 1968. Fu proprio in occasione di quel tragico evento che seppe cogliere alcuni dei suoi migliori scatti.

Si trasferì a Borgosesia nei primi anni Settanta, andando ad abitare in viale Fassò e successivamente a Valbusaga, e spostò in città l’attività, aprendo lo studio-laboratorio di via Vittorio Veneto. Fotografo per intere generazioni di clienti, Reolon aveva lavorato per le più grandi aziende valsesiane, realizzando cataloghi e campionari, ed era stato uno dei primi fotografi ufficiali di IdeaBiella.

Poi il passo nella cronaca con le collaborazioni con i giornali: dal 1978 era diventato il fotografo per la zona della Valsesia per il quotidiano “La Stampa”, dapprima per la redazione di Novara quindi per quella di Vercelli, incarico che ha mantenuto sino allo scorso anno. Un lungo percorso nel quale ha immortalato migliaia di eventi, manifestazioni, curiosità, incidenti, fatti di cronaca nera, sempre con la consueta professionalità; aveva collaborato anche con Notizia Oggi e altri giornali locali. Da tutta la sua attività è scaturito un archivio impossibile da quantificare nei numeri, con immagini che vanno dalla prima metà del secolo scorso sino all’attualità. Moltissime le foto d’epoca che sono state utilizzate a corredo di iniziative e pubblicazioni sulla storia di Borgosesia.

Oltre alla moglie, Reolon lascia i fratelli Ennio, Ervana ed Eralda. 

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