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Ragazzi chiedono skatepark al sindaco di Varallo

La richiesta arriva da un gruppo di giovani appassionati di bmx

ragazzi chiedono

Ragazzi chiedono un parco per le acrobazie su ruote.

Ragazzi chiedono uno skatepark

I giovani appassionati di Varallo chiedono un’area tutta per loro dove dilettarsi con le biciclette bmx. «Dopo quasi due anni, siamo stufi di essere mandati via – dicono -. Vorremmo uno skatepark dove poter “stare nel nostro” senza recare disturbo agli altri». L’appello arriva da Luca Bianco, Nicolò Bonsi, Daniele Grisendi e Alessio Marchini , quattro giovani portavoce di un problema che riguarda un gruppo ben più numeroso: sono una ventina, da Borgosesia all’alta valle, gli appassionati di questo sport da strada. Di solito si riuniscono a Varallo, raccontano i ragazzi, per le vie della città o in luoghi come piazze, parchi e parcheggi.

Non ci sono strutture

«La mancanza di strutture ci costringe ad andare sulle nostre bici in strada – spiegano i giovani biker -. Non siamo rumorosi, però spesso veniamo accusati di rovinare l’arredo urbano e corriamo il rischio di fare male ai passanti, nonostante non sia nostra intenzione». Uno skatepark, invece, permetterebbe ai ragazzi di divertirsi e allenarsi in sicurezza e nel rispetto dei beni comuni e i quattro giovani varallesi avrebbero già un progetto in mente. «Il campetto di sabbia di via Nazario Sauro è praticamente in stato di abbandono, ci va qualcuno forse una volta all’anno – sostengono Marchini e Grisendi -. Lì non c’è più nemmeno una porta da calcio, mentre per noi sarebbe un posto perfetto: lo spazio è grande e, con qualche rampa di cemento e “grind” in metallo (una sorta di apposita ringhiera, ndr), non daremmo più fastidio a nessuno».

Passione per le ruote

«Non è bello provare a portare avanti la propria passione per lo sport quando si disturbano gli altri e, di conseguenza, si viene attaccati verbalmente – concludono Luca, Nicolò, Daniele e Alessio -. Per noi uno skatepark sarebbe come una palestra per qualsiasi altra disciplina: un posto in cui allenarsi e divertirsi insieme. Avere le strutture adatte ci permetterebbe anche di migliorare, invece di andare in giro alla ricerca di qualcosa che possa in qualche modo sostituirle, con in più il rischio di arrecare danni».

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