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Rifugio Ponasca nuovi gestori: Mara e Paolo si presentano

Quest'estate accoglieranno gli escursionisti, offrendo la possibilità di svolgere diverse attività e la cucina tipica della montagna.

rifugio ponasca

Rifugio Ponasca ha una nuova gestione: Mara Viganò e Paolo Montini attendono gli escursionisti.

Rifugio Ponasca i gestori

La passione per la montagna li ha portati a iniziare quest’avventura. Mara Viganò di Mongrando e Paolo Montini di Varallo per tutta l’estate accoglieranno gli escursionisti al rifugio del Monte Barone di Coggiola, all’alpe Ponasca. Sono i nuovi gestori, una coppia nella vita di tutti i giorni con una grande passione per la montagna. Lei lavora come insegnante alla scuola primaria ed è guida escursionistica e istruttrice di nordic walking, lui invece lavora in una azienda tessile come amministrativo in Loro Piana, ma nel tempo libero ha gestito rifugi di montagna.

L’esperienza

«Da tanti anni avevamo in mente di prendere in gestione un rifugio nostro – spiega Mara Viganò -. Abbiamo già lavorato nel settore, Paolo poi è uno specialista nell’arte bianca, mentre io sono più per la cucina tradizionale di montagna». La stagione ufficialmente aprirà a giugno, ma bisogna già iniziare a lavorare. La coppia, infatti, ha già avviato i lavori nelle scorse settimane, malgrado la neve che li ha costretti a rimandare la discesa. «Abbiamo entrambi molte conoscenze nell’ambito degli operatori e fruitori della montagna, oltre che tantissimi amici – spiega Mara Viganò -. Speriamo davvero di avere una buona risposta». Come detto dopo varie esperienze, la coppia aveva deciso di prendere in gestione un rifugio: «Avevamo già partecipato a diversi bandi per vedere come ci saremmo piazzati – riprende -. Eravamo stati selezionati per un altro rifugio, ma quando siamo stati contattati per la struttura sul Monte Barone di Coggiola non abbiamo avuto dubbi: ci ha convinto la collocazione, inoltre il gruppo Cai Valsessera, proprietario dell’immobile, ci ha fatto una ottima impressione, sono persone disponibili e collaborative».

Le attività

Quello del rifugio per entrambi sarà un secondo lavoro. «Terremo aperto i weekend – spiega – e sfrutteremo le nostre vacanze per tenere aperto il mese di agosto. E’ una nuova sfida, c’è da organizzare anche i rifornimenti che non sono facili visto che il rifugio è raggiungibile a piedi o con l’elicottero». Tante le idee in mente: «Io ho lavorato per una società di Torino che organizzava summer camp e l’idea è quella di proporre una settimana di soggiorno in rifugio per i bambini con attività di orienteering e conoscenza della montagna». Poi si punterà sulla cucina: «Paolo, come detto, è uno specialista nell’arte bianca e nella preparazione di pizze. Ma proporremo cucine tipiche della montagna, da quella Walser a quella Tirolese. L’obiettivo è organizzare serate per poi permettere ai gruppi di fermarsi a dormire in quota». L’apertura è prevista per domenica 2 giugno, poi ci sarà l’inaugurazione ufficiale della stagione il 16 giugno con la festa del Cai. Qualche prenotazione sta già arrivando, a disposizione come sempre 18 posti letto. Il rifugio rimarrà aperto tutti i fine settimana fino a settembre, mentre nel mese di agosto la struttura sarà aperta tutto il mese.

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