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Romagnano vuole telecamere a vigilare sul paese

In primo luogo saranno puntate sugli accessi del paese

Romagnano vuole telecamere, dopo aver sottoscritto con la Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana

Romagnano vuole telecamere

Saranno sei le telecamere che verranno piazzate nei punti strategici di Romagnano. In primo luogo saranno puntate sugli accessi del paese. La realizzazione del sistema di videosorveglianza, però, sarà subordinato all’ok della Prefettura, che avrà facoltà di ammettere o meno il progetto romagnanese. L’iniziativa rientra infatti in un programma di sicurezza che coinvolge tutto il territorio. Nelle scorse settimane è stato sottoscritto tra Comune e Prefettura di Novara il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, realizzato secondo uno schema previsto dal ministero dell’Interno e adottato dalle Prefetture.

Il sindaco: «Le telecamere saranno collegate con tutte le forze dell’ordine»

«Abbiamo pensato a un progetto che tiene conto delle esigenze di sicurezza del paese – spiega il sindaco Cristina Baraggioni -, disponendo quindi gli occhi elettronici agli ingressi e in altri punti sensibili. Il progetto è stato presentato in Prefettura, che avvierà un’istruttoria. Solo al termine di quest’ultima sapremo se saremo stati ammessi o meno. Io spero proprio di sì. Si tratta infatti di un programma inserito in una vasta rete territoriale. Le telecamere saranno infatti collegate con tutte le forze dell’ordine».

L’ammissione significa anche l’ottenimento di finanziamenti

Il costo stimato del progetto è di 60mila euro; se “promosso” sarebbe co-finanziato per circa il 15%. Se il progetto passerà l’esame della prefettura, tuttavia i tempi di realizzazione non saranno immediati. «Non credo che avremo i risultati dell’istruttoria prima di 60 giorni, considerando che c’è anche il mese di agosto di mezzo. Se ne parlerà probabilmente con l’autunno. Pertanto è ipotizzabile che, se verremo ammessi, le telecamere possano entrare in funzione solo alla fine dell’anno». La decisione del Comune, attualmente sprovvisto di sistemi di videosorveglianza, si inserisce nell’ambito delle azioni di prevenzione e di contrasto delle forme di illegalità che possono essere presenti nel territorio.

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