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Sanità valsesiana allarme personale: affondo dei sindacati

«E’ forte la preoccupazione per tutta la situazione del Vercellese che continua a non avere un piano di assunzioni definito»

attese troppo lunghe

Sanità valsesiana allarme per il personale, interviene anche il parlamentare leghista Paolo Tiramani

Sanità valsesiana allarme personale

All’ospedale di Borgosesia e in generale nell’Asl Vercelli manca personale, una situazione che rischia di avere conseguenze gravi sui servizi. Del resto già un assaggio c’è stato, con la chiusura provvisoria del punto nascite quest’estate e con la sospensione della radiologia a Gattinara. Ora i servizi, grazie al ricorso a professionalità esterne che garantiscono le prestazioni in attesa dell’esito del concorso, sono tornate a funzionare, ma il problema di base rimane. «Manca personale – dice il sindaco di Borgosesia e parlamentare della Lega, Paolo Tiramani -. Attualmente sta emergendo il problema dell’ortopedia, che, se non si corre ai ripari, rischia la paralisi. Manca infatti un medico e il primario ha maturato i requisiti per la pensione. Per la logopedia il tempo di attesa è di due anni. Poi c’è la mancanza, ormai cronica, di medici in oculistica e diabetologia. Rientra nella stessa logica la chiusura dell’ambulatorio di Scopello. E’ inspiegabile il motivo per cui l’Asl non assuma: ci sono le risorse economiche per funzionare bene. Quindi non si capisce il perché di questa politica».

Domani l’assemblea dei sindaci

Intanto l’Asl Vercelli ha convocato l’assemblea dei sindaci per domani, 19 settembre. Sarà un’occasione per spiegare al territorio le politiche e le strategie che l’azienda sanitaria intende mettere in atto. E a chiedere chiarezza sulle politiche dell’Asl Vercelli sono anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che dopo l’incontro con l’azienda del 30 agosto, definito infruttuoso, scrivono: «E’ forte la preoccupazione – si legge su un comunicato – per tutta la sanità vercellese che continua a non avere un piano di assunzioni definito. Nel periodo estivo abbiamo assistito e denunciato la grave decisione da parte dell’Asl di chiudere temporaneamente interi settori: il reparto di cure palliative per i malati oncologici a Vercelli, le radiologie delle Case della salute di Santhià e Gattinara, la guardia medica di Scopello sino ad arrivare al punto nascite di Borgosesia che ha trascinato con sé anche, inspiegabilmente, la riduzione dell’attività di pediatria. Chiusure temporanee che hanno coinciso con il periodo estivo ma che celano carenze di organico e problemi organizzativi che non sono certo legati alla stagionalità».

Mancano anche impiegati

Anche tra il personale amministrativo mancano figure professionali. «La riduzione degli orari degli sportelli al Cup ad agosto, anche questa dovuta alla carenza di organico, dimostra che non si tratta solo di non riuscire a trovare il personale ma anche di non volerlo o poterlo assumere. Lo scarso numero di alte professionalità quali i medici specialisti a livello nazionale – sottolineano i sindacati – non giustifica le mancate assunzioni di Oss, infermieri per i quali si sono svolti recenti concorsi con più di mille partecipanti, né le mancate assunzioni di tecnici sanitari della prevenzione, di laboratorio e radiologia. Ancora più inspiegabili le scarse assunzioni di personale amministrativo». Per funzionare l’Asl affida i servizi medici affidandosi a società esterne. «Sicuramente non è stata una scelta obbligata in settori come i trasporti, magazzini, l’hospice di Gattinara; e non altrettanto obbligate sono le convenzioni e le consulenze di personale amministrativo, formule spesso costose e non propriamente in linea con la spending review».

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