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Santuario Cavallero: progetto per riaprire la sala ex voto

Si auspica anche la nascita di un'associazione per la tutela e la valorizzazione dell'edificio.

santuario cavallero

Santuario Cavallero: i cittadini si mobilitano per prendersene cura e valorizzarlo.

Santuario Cavallero, le idee

Diverse idee per valorizzare il santuario del Cavallero. Innanzitutto, un progetto per aprire ai visitatori la parte superiore del santuario (quella degli ex voto) e una nuova associazione che si dedichi alla tutela e promozione del Cavallero. Questi gli obiettivi che sono stati presentati venerdì sera a Coggiola da un gruppo di cittadini che si sta muovendo per valorizzare il luogo di culto collocato a monte del paese.

I contributi

Per quanto riguarda i lavori, durante la serata è stato presentato il progetto che verrà inviato per poter concorrere ai contributi messi a disposizione dal Fai. «Non è detto che riusciremo ad ottenere il contributo – ha spiegato Marco Ferraris, uno dei promotori – ma noi ci crediamo. E poi, riuscire a istituire un’associazione che si prenda cura del santuario sarebbe comunque un’ottima cosa. Bisogna riuscire a salvare questo luogo perché è importante dal punto di vista culturale, naturalistico e storico».

Il progetto

Il progetto è stato redatto dagli architetti Anna Ughetto e Francesco Guerzoni. In pratica, verrebbe risistemata e messa in sicurezza una zona del santuario per permettere di realizzare un percorso per le visite guidate agli ex voti e ai saloni del primo piano. Alla serata sono state invitate le associazioni del paese, così da far conoscere il progetto e le finalità dei futuri “Amici del santuario”. Il sodalizio deve avere almeno sette soci fondatori, non ha scopo di lucro, affiancherebbe la parrocchia di Coggiola proprietaria del santuario, e avrebbe come fini quello di tutelare, valorizzare, conservare questo luogo caro ai coggiolesi.

Come aderire

«L’associazione – ha sottolineato Ferraris – darebbe modo di accedere a contributi, a organizzare eventi, a creare una rete, sarebbe un’unione di energie per portare avanti l’obiettivo di salvaguardare il santuario del Cavallero». Chi volesse avere informazioni o dare la propria disponibilità può contattare don Carlo Borrione (340.7647.434), Francesco Guerzoni (338.2661.027), Debora Carluccio (333.5448.778).

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