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Serravalle addio Giovanni Rossi: calcio locale in lutto

Era anche un volontario del Centro incontro per gli anziani

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Serravalle addio Giovanni Rossi: si è spento un grande tifoso e un attivo volontario.

Serravalle addio Giovanni

Per i tifosi e i giocatori della Serravallese sarà difficile pensare di non vederlo più alle partite di suo nipote, dove era uno spettatore sempre presente e attento. Serravalle e il mondo del calcio locale in lutto per Giovanni Rossi, morto ad appena 68 anni. In paese non era conosciuto solo per il calcio, ma anche per la sua attività all’interno del Cias, il centro incontro anziani di Serravalle, che partecipa al lutto per la perdita del socio.

Passione Serravallese

Rossi non si perdeva una partita della squadra di casa, soprattutto da quando quattro anni fa il nipote Brian aveva iniziato a vestire la casacca granata dopo la parentesi nelle giovanili del Borgosesia. «Era sempre presente sugli spalti – lo ricorda Alberto Travaglia, portiere della formazione di Prima categoria -. Spiace per la sua perdita perché era ancora giovane e mancherà anche a noi giocatori».Giovanni Rossi era una delle figure ormai storiche all’interno del campo di Serravalle, per lui la partita della domenica della squadra di casa era un appuntamento fisso. «Veniva a seguire le partite in casa – riprende Travaglia -, qualche volta anche in trasferta». La società ha preso parte al lutto con una epigrafe di partecipazione per ricordare il sostenitore e amico della Serravallese 1922.

Il Borgosesia calcio

Ma Giovanni Rossi per anni ha collaborato anche con il Borgosesia calcio, aveva aiutato soprattutto nel settore ristorazione la società granata insieme ad altri volontari. Gli piaceva stare in compagnia e amava il calcio, con la pensione aveva potuto dedicarsi ancora di più alla sua passione. A ricordarlo è Enos Pizzorno, ex dirigente del Borgosesia calcio nella Juniores Nazionale che ha potuto contare su di lui: «Lo ricordo come un caro amico, quando sono stato a Borgosesia nella Juniores Nazionale abbiamo collaborato a lungo insieme. Era una persona seria, pronto a svolgere diversi ruoli, dal dirigente all’accompagnatore. In quegli anni mi ha aiutato davvero molto nella gestione della squadra». E’ rimasto poi anche un rapporto di amicizia dopo la parentesi granata: «E’ un lutto che mi ha colpito davvero molto. Mi spiace per la sua perdita. Eravamo anche rimasti in contatto dopo quella parentesi insieme a Borgosesia. Tra l’altro dovevamo andare a cena insieme proprio nei giorni scorsi, non ce l’abbiamo fatta. Rimane il ricordo di una persona schietta, sincera e onesta…».

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