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Serravalle: la bella storia di Alberto, giovane down

Firmato il contratto di lavoro a tempo indeterminato al “Ristoro Primavera” di Meina

La storia del serravallese Alberto Ronco è speciale come il suo sorriso. E’ la storia di un ragazzo down di 33 anni che con l’aiuto di una famiglia amorevole è riuscito a coronare un sogno. Venerdì infatti ha firmato il suo contratto di lavoro a tempo indeterminato al “Ristoro Primavera”, bar e ristorante aperto da poco a Meina, dove lavora un gruppo di ragazzi affetti da sindrome di Down coadiuvati da educatori. 

«Alberto ha frequentato l’istituto alberghiero a Varallo concludendo il suo percorso con la maturità a Gattinara – spiega la mamma Enrica Revello Ronco -. Terminati gli studi ha partecipato a una serie di attività sportive con l’associazione “Asad”». Il giovane ha preso parte agli “Special olimpics”,  programma internazionale di allenamento e competizioni sportive per le persone con disabilità. «Alberto ha fatto gare di nuoto, atletica ed equitazione. L’anno scorso ha partecipato agli “Special Olimpics” disputatisi a Venezia e ha ricevuto due medaglie – prosegue la mamma -. Per lui e per noi è stata una grande emozione. Nel corso degli anni ha fatto anche sci di fondo. L’obiettivo che ci siamo sempre preposti è offrire ad Alberto la possibilità di fare tante esperienze diverse».

La famiglia Ronco da tempo iscritta all’“Agdb” (Associazione genitori bambini down) di Arona è stata coinvolta in diversi progetti tra cui il “Ristoro Primavera”. «Il comune di Meina ha concesso in comodato d’uso all’associazione i locali dell’ex circolo – spiega Revello Ronco -. I saloni sono stati completamente ristrutturati ed è stato realizzato un bar-ristorante dove i ragazzi con disabilità possono lavorare e acquisire maggior autonomia. L’inaugurazione è stata a settembre. La comunità di Meina ha sempre sostenuto i nostri ragazzi, in molti sono coloro che si fermano a mangiare o bere un caffè in questo nuovo locale. Le recensioni su Facebook sono ottime, la struttura ha ottenuto 4,9 stelline su 5». Sono una decina i ragazzi coinvolti nell’iniziativa e tra questi anche il giovane serravallese. «Alcuni avevano già fatto esperienza nel settore alberghiero, altri sono stati preparati con lezioni specifiche e hanno fatto pratica in alcuni locali di Arona – sottolinea la mamma di Alberto -. Al ristoro ognuno ha dei turni specifici a seconda delle sue possibilità, mio figlio lavora quattro ore per tre-quattro volte alla settimana. I ragazzi servono ai tavoli, accolgono i clienti, puliscono le stoviglie con l’aiuto degli educatori e di un cuoco». 

Pochi giorni fa il serravallese ha raggiunto un grande traguardo. «Ha firmato il suo contratto di lavoro part time – racconta Revello Ronco -. E’ stato un momento molto importante per lui e per noi. Il “Ristoro Primavera” permette ai ragazzi di migliorare la loro autostima e il loro senso di autonomia».

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