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Serravalle nel concerto record: 1500 strumentisti

Il bornatese Marco Trapella e il serravallese Cristian Baldini protagonisti del “Rockin' 1000”

Serravalle nel concerto record: 1500 strumentisti Il bornatese Marco Trapella e il serravallese Cristian Baldini protagonisti del “Rockin’ 1000”. Si tratta di un progetto nato nel 2015 che da qualche anno porta in uno stadio italiano un migliaio di musicisti provenienti da Italia, Europa e America. I partecipanti che non si sono mai conosciuti prima, salvo qualche eccezione, vengono tutti coinvolti in alcune prove ma non solo. La “maxi” band multiculturale tiene poi un concerto.

L’esperienza dei serravallesi

Quest’anno l’evento è stato organizzato allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Nei giorni scorsi tra i componenti della “maxi” band c’erano anche due serravallesi: Trapella alla chitarra e Baldini alla tastiera. «Le prove sono durate tre giorni a partire da giovedì – spiega il chitarrista -. Sabato poi c’è stato il concerto. E’ stata un’esperienza impegnativa perchè dovevamo suonare sotto il sole con temperature alte ma le emozioni sono indescrivibili. Noi musicisti dovevamo preparare a casa i brani e poi a Firenze avremmo dovuto provarli con tutto il resto della band in vista del concerto. A coordinarci è stato il maestro Peppe Vessicchio che ha anche diretto l’orchestra del Festival di San Remo. E’ degno di stima quest’uomo perchè ha dovuto dirigere tantissime persone provenienti da diverse parti di Italia, Europa e America, con preparazioni molteplici, accomunati dalla passione per la musica. Al concerto sono stati proposti 18 brani e il genere affrontato è stato il rock».

Unici valsesiani

Trapella e Baldini erano gli unici valsesiani a partecipare all’evento musicale organizzato nel capoluogo toscano. «Due anni fa avevamo partecipato allo stesso appuntamento e i partecipanti erano mille, questa volta eravamo 1500 perchè si sono aggiunti anche i fiati – mette in luce il chitarrista -. La cosa che ci ha impressionato è che eravamo gli unici valsesiani e forse gli unici vercellesi presenti all’appuntamento».

 

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