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Serravalle nonna “Uccia” spegne 101 candeline

L'ultracentenaria è ancora in gran forma e ha festeggiato il compleanno a ritmo di musica

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Serravalle nonna Uccia alla “carica dei 101”: l’ultracentenaria ha festeggiato a ritmo di musica.

Serravalle nonna Uccia a quota 101

Un compleanno davvero invidiabile quello festeggiato nei giorni scorsi da Mariuccia Negretti. La donna conosciuta da molti come “Uccia” ha raggiunto 101 anni e domenica tutta la casa di riposo “Don Florindo Piolo” l’ha festeggiata. Nata a Borgosesia il 14 dicembre del 1917, sino all’età di 96 anni ha vissuto da sola ad Agnona. Cinque anni fa si è trasferita nella residenza di via Sant’Antonio. E anche se ha superato il secolo, e ha vissuto molteplici esperienze, Mariuccia è una forza della natura.  «La nostra cara ospite sta bene ed è in formissima – spiega Giuliana Tieppo, una dei punti di riferimento della residenza –. Domenica è stata molto felice della bella sorpresa che è stata organizzata per lei. Oltre agli ospiti erano presenti anche i familiari della donna questo particolare momento.  Ringraziamo anche la corale che ha allietato l’evento».

La musica

In occasione dell’appuntamento speciale il coro di Plello ha infatti proposto durante il pomeriggio una serie di brani tradizionali e la festeggiata ha cantato insieme alle componenti della formazione, ma non solo. «Le ragazze sono state proprio brave, io ho seguito le canzoni che mi hanno ricordato la mia gioventù e ho anche ballato con dei familiari e con alcune operatrici  sottolinea Negretti -. E’ stato tutto bellissimo, mi hanno tolto 10 anni di vita».

Nonna e bis

E per arrivare a superare i 100, con il sorriso e la grinta che solo Uccia riesce a mostrare ogni giorno, c’è solo un modo, a detta dell’anziana. «Bisogna vivere senza farsi tanti problemi – sottolinea la 101enne –, anche se ho dovuto affrontare tanti momenti difficili nella mia vita alla fine ho cercato sempre di essere libera e forse proprio questo mi ha permesso di superare i 100 anni».
La donna, che ha dovuto anche affrontare il periodo della guerra, ha lavorato alla Samit di Borgosesia ed è stata anche commessa in una panetteria. Oltre al lavoro si è sempre dedicata molto alla famiglia, tanto che dopo aver cresciuto tre figli, è diventata anche nonna e bisnonna.

Sono numerosi gli ultracentenari ospiti della casa di risposo di Serravalle.

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