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Sizzano, Angelo Comero è l’uomo dell’anno

All’irriverente “Carlin” il riconoscimento per l’impegno culturale e la salvaguardia della tradizione

«Per l’impegno costante nel promuovere la crescita culturale e la salvaguardia della tradizione popolare e religiosa»: questa la motivazione per la quale Angelo Comero è stato insignito del riconoscimento di “Sizzanese dell’anno”.

Il premiato si occupa da diversi anni della regia della rappresentazione della Natività, inscenata alla vigilia di Natale e all’Epifania dai ragazzi che diventeranno maggiorenni nel corso del nuovo anno. Si tratta di una tradizione che si perde letteralmente nel tempo, affondando le sue radici fin nell’età napoleonica. «Ogni anno – ha spiegato il sindaco Celsino Ponti nel corso della cerimonia di conferimento – già dopo Natale iniziamo a chiederci se anche quell’anno ci sarà un gruppo di persone sufficienti per allestire la recita. Poi, puntualmente, ogni anno passo in oratorio e vedo il gruppo al lavoro per provare. Angelo si impegna ogni anno per la sua realizzazione».

Comero ha ringraziato l’amministrazione per il riconoscimento «ma anche la mia famiglia, che mi sopporta in questi mesi – ha scherzato – speriamo di portare avanti ancora a lungo una tradizione a cui credo siamo tutti molto legati».

Quello di Comero con il teatro è un rapporto intenso: il sizzanese è infatti uno dei volti storici dei “Barlafuss”, il gruppo teatrale amatoriale guidato da Pierluigi Zuin, e calca molto spesso le scene in occasione dello spettacolo per la “Mostra del vino” d’estate. Ma non solo: Comero impersona anche il “Carlin”, l’irriverente maschera maschile di Sizzano, che in occasione del Carnevale prende possesso delle chiavi del paese. Il suo discorso satirico in dialetto è indubbiamente uno dei momenti più attesi del fine settimana di festeggiamenti per il Carnevale.

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