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Strade e cartelli “mangiati” dalla foresta | Le foto

Su alcune strade provinciali la vegetazione sta invadendo la carreggiata, coprendo i cartelli

strade e cartelli

Strade e cartelli scompaiono nel verde sul ciglio della strada: alcuni tratti provinciali si mostrano in condizioni preoccupanti.

Strade e cartelli nascosti dalla vegetazione

Una vegetazione che cresce a dismisura e finisce per “inghiottire” i cartelli, stradali, mentre i rami sporgenti “schiaffeggiano” chi cammina o va in bicicletta sul margine. Le strade provinciali, sia di Vercelli che di Novara, sono letteralmente inghiottite da arbusti e erba alta. Le segnalazioni a Notizia Oggi sono arrivate da numerosi cittadini, ma basta fare un giro appena fuori i centri abitati per rendersi conto dello stato di degrado in cui versano le vie di collegamento. Sulla strada Tra Borgosesia e Grignasco, appena prima del bivio per la frazione di Ara, il muretto che delimita il bordo è stato letteralmente inghiottito (il manufatto proprio non si vede più) da erbe alte mezzo metro. Così come è scomparso tra le acacie il cartello che segnala il limite di velocità.

Prato Sesia e Cavallirio

Da Prato Sesia a Cavallirio, il pericolo per i ciclisti arriva dai rami e dagli alberi che si protendono ben oltre il ciglio della strada, costringendo chi viaggia su due ruote a spostarsi pericolosamente al centro della carreggiata per evitarli. Sulla stessa strada anche una curva pericolosa è stata “rivestita” dal verde: se di giorno occorre fare un po’ più di attenzione, di notte, praticamente senza segnaletica, è un attimo calcolare male la parabola e finire fuori strada.

A Borgosesia

Proprio all’uscita sud di Borgosesia, il cartello di località è semi occultato dalle piante rampicanti. Insomma in generale è una situazione paradossale da “trova il cartello nascosto”, generata dal mancato taglio degli alberi e del verde. Visto il rigoglio della vegetazione è almeno dalla scorsa primavera che non vi si mette mano. Un lasso di tempo lunghissimo, considerando che comprende i mesi estivi.
E proprio pochi giorni fa sulla Traversagna, poco dopo il santuario di Boca, è accaduto un incidente in buona parte favorito dalla pessima manutenzione del tratto. Due auto si sono scontrate in un frontale: per fortuna non procedevano a velocità elevate, e quindi entrambi i conducenti se la sono cavata con un po’ di spavento ma nulla di più. Più malconce le due vetture, che dovranno ricorrere all’intervento di qualche carrozziere. Tra coloro che sono accorsi, più di una persona ha fatto notare che in quel tratto manca la striscia bianca che delimita la mezzeria, per cui è più facile invadere lo spazio di chi arriva dal lato opposto. Soprattutto se, come in questo caso, la vegetazione invade una parte della carreggiata restringendo ulteriormente il passaggio delle vetture.

2 Commenti

  • Sella Tiziano ha detto:

    Ormai ci stiamo abituando a tutto. Stiamo considerando sempre più normale il fatto di pagare tasse senza ricevere servizi….proprio come fa la mafia. Paga un pizzo e taci, lo Stato non è un fornitore di servizi ma è lì soltanto per farsi servire. Grazie al vostro giornale che, almeno, segnala.

  • Tiziano Sella ha detto:

    Se poi andiamo a vedere lo spreco di denaro pubblico in segnaletica superflua è difficile pensare che sia tutto pulito. A Lozzolo, per esempio, dalla statale al centro paese (1,8 km) ci sono 11 cartelli con limite 50 km orari. In questo tratto di strada sfrecciano tra le case polverosi camion carichi di tonnellate di terra. Fatto notare al sindaco( che si presenta come paladino dell’ecologia e dell’educazione civica) , mi è stato risposto che anch’io supero i limiti di velocità. Naturalmente gli “sfugge” che un’automobile ha uno spazio di frenata ben diverso da un camion con 400 quintali sul cassone. Insomma, tanta polvere e poco arrosto.

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