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Superstrada Masserano-Ghemme: quasi 1700 terreni saranno espropriati

Nel 2020 si andrà all’appalto dell’opera e nel 2025 è previsto il completamento

Superstrada Masserano-Ghemme, la Pedemontana dopo 40 anni di attesa diventerà realtà. E saranno migliaia i terreni che verranno occupati dall’opera di interesse pubblico

Superstrada Masserano-Ghemme, sono scattati i termini per gli espropri

La Pedemontana dopo 40 anni di attesa diventerà realtà, intanto sono scattati i termini per gli espropri. Migliaia i terreni che verranno occupati dall’opera di interesse pubblico. Tra i proprietari c’è chi è ben contento di sbarazzarsi di qualche piccolo appezzamento di terra difficile da vendere sul mercato, ma sul quale otterrà comunque un indennizzo. E poi ci sono anche quelli che storcono il naso: sono coloro che magari hanno acquistato o realizzato una casa nel cuore della Baraggia. Se finora aprendo le finestre vedono distese di terra, dal 2025 a qualche centinaio di metri vedranno passare una autostrada. Anas ha comunicato che gli espropri riguarderanno 1.660 proprietari circa per un totale di 1,4 milioni di metri quadrati di terreni.

Amministratori fiduciosi

Nei giorni scorsi c’è stato un nuovo incontro sulla Pedemontana in Regione. Spiega il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione: «Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha dato il via libera al progetto di Anas. Senza quel passaggio si rischiava di perdere il finanziamento di 80 milioni. Certo, adesso bisogna capire se il Ministero dell’ambiente chiederà una nuova Via. Ma il cronoprogramma c’è: nel 2020 si andrà all’appalto dell’opera e nel 2025 è previsto il completamento». E Baglione ha avanzato anche alcune richieste: «Abbiamo chiesto anche il collegamento con il nostro sistema viario per l’area industriale». Confermata l’uscita a Roasio: è previsto uno svincolo con realizzazione di quattro rampe per l’ingresso e l’uscita e di due rotatorie sul sedime della stessa provinciale.

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