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Telesoccorso a rischio: pochi volontari e pochi utenti

Il servizio è operativo anche in Valsesia, con “succursali” a Borgosesia, Quarona e Varallo

Telesoccorso a rischio: pochi volontari e pochi utenti.   Dopo 28 anni di attività, l’associazione che ha sede al terzo piano del palazzo della Caritas di via San Gaudenzio a Novara, è stata costretta a prendere una decisione dolorosa.

Telesoccorso a rischio: pochi volontari e pochi utenti

A rischio il “Telesoccorso-Vivi la vita”, uno dei servizi storici per gli anziani, con centri anche in Valsesia.
Per garantire la sostenibilità della struttura infatti sono necessari almeno 400 assistiti, una quota che evidentemente negli ultimi anni è venuta a mancare. Il servizio è operativo anche in Valsesia, con “succursali” a Borgosesia, Quarona e Varallo. L’operatività 24 ore su 24 della sede di Novara, che si interfaccia con i centri locali, inoltre potrebbe essere mantenuta se si mettessero a disposizione almeno dieci volontari. Un appello al quale si può rispondere telefonando allo 0321. 629200 dalle 8.30 alle 12.30.

Tecnologia “intelligente”

ll telesoccorso è un sistema di sicurezza “intelligente”: prevede l’utilizzo di un apparato con tecnologia “viva voce” che consente il collegamento in tempo reale tra l’abitazione dell’utente e la centrale operativa al fine di accertare i motivi del segnale d’allarme ricevuto attivando immediatamente, se necessario, i soccorsi. Ogni utente viene dotato di un telecomando avente un pulsante che, se premuto, fa scattare l’allarme alla centrale attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Il costo mensile del servizio è di 16,50 euro.

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