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Torchio con mondina nella rotonda all’ingresso di Gattinara

La scultura è stata realizzata da Ruben Bertoldo, mentre il torchio è una donazione del nonno del sindaco

torchio con mondina

Torchio con mondina: l’ultima opera fra le rotonde di Gattinara.

Torchio con mondina in ferro

“MondIves”: è stata battezzata così la nuova scultura di Ruben Bertoldo. L’opera è stata posata nella rotonda sulla provinciale Biella-Laghi, all’ingresso di Gattinara per chi proviene da Biella. L’opera d’arte, realizzata in ferro battuto, rappresenta una mondina seduta sull’asse di un torchio, e simboleggia le due vocazioni agricole della città, quella del vino docg e del riso dop di Baraggia.

Gli ingressi

«Vogliamo abbellire sempre di più gli ingressi di Gattinara – dice il sindaco Daniele Baglione – in modo da dare un ottimo biglietto da visita per chi entra. Nello stesso tempo l’idea era quella di caratterizzare, dare un’impronta, della città, con le sue due eccellenze alimentari. Con Ruben Bertoldo quindi abbiamo pensato di spostare il vecchio torchio che prima era nella rotonda all’entrata nord, in corso Valsesia, nella rotonda all’uscita ovest; sull’asse del torchio è seduta la scultura di una mondina che guarda verso le risaie». Fino a qualche tempo fa il centro della rotonda era abbellito da una botte, che era stata tolta in seguito all’usura del manufatto. E poi dava l’idea solo di un aspetto cittadino, legato al vino.

Il torchio del nonno

Dietro all’opera d’arte che campeggia nella rotonda c’è anche una storia personale, che spiega l’originale nome. Il torchio infatti era stato donato a Gattinara dal nonno del sindaco, Francesco Gibellino, mentre Ives era il nome della bisnonna di Baglione. «La mia bisnonna, come tante altre donne, durante la guerra, dopo la chiusura delle fabbriche, si trovò costretta a lavorare nelle risaie come mondina. Questa scultura vuole rendere omaggio a tutte queste lavoratrici». Intanto nella rotonda di corso Valsesia, dove prima c’era il torchio spostato a San Bernardo, adesso c’è un punto interrogativo in metallo, con la scritta “waiting for inspiration”, aspettando l’ispirazione. Che però c’è già, assicura Baglione: «Abbiamo un’idea precisa di cosa mettere, è solo una questione di tempo».

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