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Trivero: opposizione vuole a Ponzone il polo scolastico unico

Il tema è al centro di un acceso dibattito

In caso si debba realizzare un unico polo scolastico, Ponzone potrebbe essere un posto più adatto rispetto a Ronco. Lo dice il gruppo di opposizione “Progetto per Trivero” al termine di una settimana di dibattito e tensione, conclusa con la decisione di chiudere Pratrivero dal 2019.

Il sindaco Mario Carli con la giunta nella delibera è chiaro: «Pratrivero chiude nell’anno scolastico 2019-2020, ma per il 2018-2019 che si aprirà a settembre, le iscrizioni saranno ancora possibili». Invece la preside Tiziana Tamburelli ha già fatto chiaramente sapere che, per evitare di dover creare delle pluriclassi, già nel 2018-2019 la prima classe andrà a Ronco.

«Sarà la dirigente scolastica a valutare con famiglie e docenti. Abbiamo voluto mantenere fino alla fine le iscrizioni aperte perchè per noi tutti i plessi hanno pari dignità» sottolinea Carli.

L’altra diversità di vedute è su Ponzone: la dirigente ha detto chiaramente che vuole evitare in ogni modo di perdere altre scuole, mentre nella delibera di indirizzo si parla chiaramente di voler «tenere conto dell’andamento demografico e degli spazi effettivi per il proseguimento del dimensionamento nell’anno scolastico 2020-2021 in riferimento al plesso di Ponzone per giungere alla costituzione di un unico polo scolastico in frazione Ronco».

La situazione poco in sintonia tra amministrazione e dirigente scatena l’opposizione. «Sarà un anticipo del carnevale – ironizza il consigliere Piero Casula -. Sul tema più importante, ovvero la gestione della scuola, abbiamo assistito a una cosa tragicomica: c’era un accordo del tavolo “del pane e salame” di fare con 48 nati tutte le prime per poi iniziare a chiudere Pratrivero. Ancora una volta si è adottato il metodo delle preiscrizioni che creano soltanto confusione e allarmismi. Se ci fosse stata Clara Mello Rella sindaco non avrebbe fatto sceneggiate, avrebbe convocato tutti i genitori per trovare una soluzione concordata». Nell’ultima settimana i genitori si sono trovati diverse proposte e sono rimasti disorientati: «Si è arrivati fino a proporre il polo scolastico unico già dal prossimo anno, facendo arrabbiare tutti – riprende Casula -. E i genitori giustamente non ci hanno capito più nulla anche perchè la preside rassicura su una linea e l’amministrazione approva una delibera che dà una versione opposta. Evidentemente la giunta si sta dimostrando incapace di gestire minimamente la situazione. In particolar modo, fossi al posto di qualche assessore, mi domanderei se è il caso di andare avanti». Ma l’opposizione riparte all’attacco con la sua proposta. «Se i numeri saranno sempre così contenuti – interviene Lidia Villanova – a questo punto pensiamo davvero a un polo scolastico unico. Ma facciamolo a Ponzone, una località centrale e comoda ai servizi. L’idea potrebbe essere quella di recuperare un vecchio edificio industriale con l’aiuto degli imprenditori della zona che già hanno aiutato il Comune per la videosorveglianza e la caserma, e realizzare una scuola bella e funzionale in centro. In questo modo avrà vicino il teatro, l campo sportivo e il palazzetto dello sport».

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