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Una pista forestale per ricollegare Portula e Pratrivero

La strada crollò nel novembre 2014 a causa delle abbondanti piogge

Torna la speranza per la provinciale Pratrivero-Portula. Crollata nel novembre 2014 a causa delle abbondanti piogge adesso si punta a renderla una pista forestale alternativa. Sono i due Comuni a fare il primo passo, anche se la competenza dovrebbe essere della Provincia di Biella. Il primo passo è uno studio di fattibilità. «Senza un documento tecnico è difficile anche solo imbastire qualsiasi discorso – spiega il sindaco di Portula Fabrizio Calcia Ros -. Come amministrazione ci eravamo già mossi per cercare di capire come affrontare il problema, anche se il tratto è provinciale e il territorio di competenza è di Trivero». Calcia Ros ha quindi avuto un incontro con la giunta di Trivero del sindaco Mario Carli per iniziare a capire come muoversi. «Si è deciso di iniziare con uno studio di fattibilità per capire i costi relativi alla realizzazione di una pista forestale – annuncia -. Sarà lo studio Territorium a occuparsene, come amministrazione ci siamo resi disponibili a dare un contributo una volta che il bilancio sarà approvato». 

A occuparsi dello studio di fattibilità sarà dunque il Comune di Trivero. «E’ una situazione che conoscevamo già come amministrazione – spiega il sindaco Mario Carli -. Si è deciso di avviare almeno uno studio di fattibilità per realizzare una pista forestale per quantificare i costi dell’opera. Quindi bisognerà coinvolgere anche la Provincia di Biella e cercare di capire come muoversi per tornare alla normalità». L’assenza della strada crea non pochi disagi per il territorio di Portula. «E’ una strada importante per il nostro paese – riferisce Calcia Ros -. Ora le famiglie che portano i bambini a scuola, o chi deve recarsi al lavoro nella zona di Pratrivero e Ponzone, deve allungare il giro. Purtroppo in questi due anni e mezzo da parte della Provincia non ho visto molto interesse per questa strada. Sono contento che due amministrazioni comunali collaborino per cercare di sbloccare la situazione, sperando ovviamente di trovare i fondi necessari per tornare nell’arco di poco tempo alla normalità». C’è poi anche il problema della casa privata che si trova proprio a confine con la strada spazzata via dall’alluvione.

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