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Varallo, dopo suor Josefa se n’è andata anche suor Maria Salesia

Aveva scelto la vita religiosa cinquant’anni fa

Poche settimane fa è venuta a mancare suor Maria Josefa Fumagalli. La scorsa settimana, un nuovo lutto ha colpito la Congregazione varallese delle Suore missionarie di Gesù Eterno Sacerdote è di nuovo rattristata da un lutto. Mercoledì 6 è stato celebrato nel duomo di Montichiari, in provincia di Brescia, il funerale di suor Maria Salesia Emanuelli che si è spenta lunedì 4 dicembre dopo una breve sofferenza. La Superiora generale delle Mges, Madre Maria Cristina Alessio, al rito funebre l’ha ricordata con queste parole: «Siamo qui intorno alla mensa del Signore, per presentare ed offrire al Padre con Gesù Sacerdote e Vittima, la nostra amata sorella suor Maria Salesia. Il Signore è venuto ancora a visitarci, pochi giorni dopo aver chiamato un’altra cara sorella, suor Maria Josefa; tutte e due tolte dai nostri occhi “in fretta”, per ricordarci che Egli “viene nell’ora in cui non lo aspettiamo”. Suor Maria Salesia è andata incontro al Suo Sposo Gesù in questa prima settimana di Avvento e nella Novena dell’Immacolata, nell’anno del 50° anniversario della sua Professione Religiosa. Non sapeva né il giorno né l’ora ma la sua lampada, era da lei prudentemente mantenuta accesa con l’olio della fede. E mentre ora già contempla il volto del suo Signore, noi oggi qui vogliamo darle l’ultimo saluto e ricordare i suoi anni trascorsi nella nostra famiglia religiosa, anni felici di chi nella vita ha trovato il suo Tutto.

Nata a Sabbionara d’Avio in provincia di Trento, da una famiglia profondamente cristiana, seconda di 5 figli, per la gioia dei genitori Saverio e Maria, al fonte Battesimale riceve il nome di Silvana. Il 2 gennaio 1965, felice di donare la sua vita al Signore, fu accolta come Postulante tra le Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote nel convento di Varallo dalla Madre fondatrice, la Serva di Dio Madre Margherita Maria Guaini. Dopo il periodo della formazione presso la nostra casa Madre, tenendo conto delle sue doti, Madre Margherita ha voluto prepararla culturalmente, inviandola per gli studi a Roma, dove si è diplomata all’istituto magistrale “Maria Assunta” e in Scienze religiose presso la Pontificia Università gregoriana. In quegli stessi anni ha prestato il suo servizio presso la casa e l’Ufficio dell’Elemosiniere apostolico del Santo Padre, Sua Eccellenza Monsignor Antonio M. Travia. Dopo gli anni di Roma la sua missione è proseguita per 7 anni a Subiaco a sostegno della nascente Opera dei Missionari di Gesù Eterno Sacerdote e come insegnante di religione all’istituto magistrale, insegnamento continuato nella città di Matera, quando fu inviata come membro della comunità. Apprezzata dalle Sorelle, suor Maria Salesia fu eletta Consigliera generale accanto a Madre Maria Emanuela Jacovone e fu la maestra delle prime novizie indiane a Varallo.

Nella nostra casa Madre ha trascorso venti lunghi anni, vissuti con intensità, nella gioia della sua Consacrazione, semplice nel suo tratto e con la caratteristica di un sorriso per tutti. La Chiesa della Madonna delle Grazie è stata per anni il suo luogo privilegiato di apostolato. Come non ricordare il suo entusiasmo nello spiegare ai pellegrini che venivano in visita alla nostra Chiesa il meraviglioso affresco della Vita di Gesù di Gaudenzio Ferrari ed il significato teologico in esso contenuto?

In questo ultimo periodo, disponibile e generosa come sempre all’obbedienza religiosa, venne con gioia qui a Montichiari, dove ha trascorso un tempo breve, ma intenso per il segno che ha lasciato: quello di una Religiosa carica di umanità, ricca di profondità spirituale, fedele al Carisma, all’impegno di diventare una offerta continua con Gesù Sacerdote e una testimonianza viva dell’amore e della bontà di Dio.

La vogliamo ricordare come una persona intensamente desiderosa di annunciare a tutti “la gioia del Vangelo”, con il suo sorriso aperto e sincero, dicendo con Madre Margherita che Dio ci ama, Dio è Buono, Dio ci è Padre sempre e vuole darci il cielo!».

Possiamo oggi elevare nel canto un “Magnificat” di ringraziamento per le meraviglie che il Signore ha operato in lei. Cara suor Maria Salesia, la fede ci aiuta a pensare a te ancora una volta con le parole del libro della Sapienza: “le anime dei giusti sono nelle mani di Dio”. Ora che sei nella luce nuova, senza tramonto, ti chiediamo di intercedere vocazioni per la Santa Chiesa e il nostro Istituto, la santità dei Sacerdoti e l’amore nelle famiglie».

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