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Varallo escrementi di cani anche davanti alla chiesa

Numerose le lamentele dei cittadini per le deiezioni degli animali non raccolte

varallo escrementi

Varallo escrementi di cane “appestano” la città: lamentele dei cittadini contro i proprietari che non li raccolgono.

Varallo escrementi per strada

Varallo insorge contro i proprietari maleducati di cani. In questi ultimi giorni sui social sono apparsi numerosi appelli ai possessori di cani affinché prestino più attenzione a quello che fa il proprio animale e a raccoglierne gli escrementi. I casi di maleducazione del resto non si fermano: ultimo, eclatante, in ordine di tempo la presenza di escrementi all’ingresso della chiesa di San Giacomo a Varallo Vecchio, dove c’è il cancello. Ma anche in altre zone della città gli espisodi non mancano. E qualcuno continua, come è già successo in passato, a liberarsi dei sacchetti utilizzati per raccogliere le feci gettandoli tra le sterpaglie piuttosto che raggiungere il cestino dei rifiuti pochi metri più avanti.

Una questione igienica

La questione ogni volta infiamma gli animi perché il gesto di non raccogliere diventa davvero sgradevole e fastidioso per tutti i cittadini che inavvertitamente pestano gli escrementi trascinandoli ovunque e anche lasciare che il cane urini contro i muri degli edifici, l’arredo urbano e tutto ciò si trovi in strada, cosa che sembra normalissima per alcuni proprietari, rappresenta un problema e un fastidio per tutti. La maggior parte delle persone che hanno un cane hanno rispetto per i concittadini e fanno attenzione a dove il proprio animale sporca e questo viene sottolineato da tutti coloro che si lamentano sui social network: «Sicuramente la vera bestia è il padrone – scrive uno dei numerosi utenti -. Mi chiedo come si faccia a non accorgersi che il proprio cane stia defecando davanti al portone di un edificio o a far finta di nulla lasciando che siano poi gli altri a dover pulire e risolvere il problema. Lo stesso discorso vale per coloro che permettono che i cani maschi urinino sui muri degli edifici e su tutto ciò che costituisce l’arredo urbano e perfino sui bidoncini che servono alla raccolta differenziata».

Appelli e ordinanze

Un problema che accomuna molte città che per porre rimedio prevedono sanzioni per i cittadini che non rispettano le regole. Tuttavia neanche le numerose ordinanze emesse, i continui appelli da parte del sindaco Eraldo Botta al rispetto e le iniziative come quella di mettere a disposizione gli appositi sacchetti gratuitamente in vari punti della città riescono a far desistere chi non ha interesse a non arrecare fastidio alla collettività.

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