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Varallo ricorda Giulio Reffo, alpino reduce di guerra

Falegname delle penne nere cittadine, era tra gli ultimi valsesiani che combatterono nel secondo conflitto mondiale.

Varallo ricorda Giulio Reffo, alpino reduce di guerre tra gli ultimi reduci della seconda guerra mondiale ancora in vita.

Varallo ricorda Giulio Reffo: fu prigioniero dei tedeschi durante la guerra

Il gruppo alpini di Varallo piange Giulio Reffo, morto l’altra settimana. E’ uno degli ultimi reduci valsesiani del secondo conflitto mondiale. Classe 1925, Reffo  ha cessato di vivere all’ospedale di Borgosesia. In città era molto conosciuto per aver svolto per decenni la professione di falegname, un mestiere che aveva messo a disposizione del gruppo Ana di cui faceva parte.

Il falegname del gruppo alpini

«Giulio era il nostro “falegname” – racconta il capogruppo Ferruccio Guaschino -. Era una persona molto cordiale e sempre disponibile e tutti i lavori di falegnameria svolti nella nostra sede si devono a lui. Giulio era anche la persona che procurava la legna durante le nostre iniziative, come le castagnate. Ma non solo: era stato consigliere nel direttivo del gruppo e si è sempre dato un gran da fare. Solo negli ultimi anni per via dell’età non era più riuscito a partecipare attivamente alle iniziative del gruppo, ma finché la salute glielo ha permesso ha sempre collaborato con energia e disponibilità».

Prigioniero in Germania

L’alpino durante gli anni della seconda guerra mondiale era stato catturato dai tedeschi e deportato in un campo di prigionia in Germania. «Era una persona molto sensibile – ricorda Guaschino – ben voluta da tutti. Lo ricorderemo sempre con profonda stima e affetto».

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