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Varallo ricorda il “barbiere” Peppino Surico

Originario della Puglia, aprì la sua bottega in città e fece il mestiere che aveva appreso fin da bambino. E' morto un paio di settimane fa.

Varallo ricorda il “barbiere” Peppino Surico: originario della Puglia, decise di stabilirsi a Varallo alla fine degli anni Cinquanta, dopo aver partecipato nel 1956 all’Estate Valsesiana. E’ morto un paio di settimane fa.

Varallo ricorda “Peppino” Surico, appassionato di musica

A due settimane dalla scomparsa, è ancora vivo a Varallo il ricordo di Vito Giuseppe Surico, classe 1926. Molto conosciuto per la sua professione di barbiere, “Peppino” (come tutti lo chiamavano), si è spento il 2 marzo a 93 anni. Originario della Puglia, decise di stabilirsi a Varallo alla fine degli anni Cinquanta, dopo aver partecipato nel 1956 all’Estate Valsesiana spinto dalla sua passione per la musica: suonava il clarinetto. Era partito dal suo paese, Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari, con il gruppo di amici con cui suonava.

A Varallo apre la sua bottega

A Varallo si fece dunque conoscere e apprezzare in quell’Estate Valsesiana di tanti anni fa e, a fronte di quel successo, decise una volta tornato in Puglia, di trasferirsi definitivamente in Valsesia. A Varallo aprì la sua bottega di barbiere, mestiere che aveva appreso fin da bambino. Un lavoro che tramandò ai suoi figli che ancora oggi lo esercitano con passione.

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