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Varallo sotterranea: la scoperta in via Albertoni GALLERY

Una serie di scale e stanze ritrovato per caso: una sorta di alloggio segreto, forse usato anche dai partigiani come nascondiglio.

Varallo sotterranea: sotto via Albertoni trovate scale, stanze e locali.  La scoperta fatta casualmente da Anna Torri, presidente dell’associazione “Vecchie Contrade”.

Varallo sotterranea: la scoperta in via Albertoni

Sta già diventando un’attrattiva per i turisti: a Varallo sono state scoperte scale e stanze sotto via Albertoni: un ritrovamento che si aggiunge ai tanti “misteri” già emersi nel sottosuolo cittadino. A fare la scoperta è stata Anna Torri, presidente dell’associazione “Vecchie Contrade”. «Stavamo ripulendo un paio di cantine che vorremmo trasformare in spazio espositivo e il cortile di un’abitazione che si affaccia sulla via per sistemarlo in vista dell’Alpà. E in una zona del cortile c’erano nelle tavole di legno ammassate. Le sposto per pulire e mettere ordine e vedo a terra una botola, così decido di vedere dove porta…»

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Un “alloggio” segreto

Ciò che si trova davanti Torri si rileverà poco dopo un ambiente tutto da scoprire. «La scala in sasso che conduce nel sottosuolo non si vedeva. Gli scalini erano ricoperti di terra e sporcizia, segno che la scala era inutilizzata da decenni o anche da più tempo. Spinta dalla voglia di capire cosa ci fosse, ho coinvolto altre persone e abbiamo iniziato a pulire ogni scalino e a scendere sempre di più nei sotterranei di quella casa». Sono così riemerse dall’oblio una serie di stanze sotterranee: «C’è apparsa una prima stanzetta, poi scendendo altri tre gradini un altro piccolo vano. E così via, fino ad arrivare a una stanza di maggiori dimensioni che aveva un pozzo, che poi è stato chiuso, e un soffitto a volta molto alto». Un ambiente che in passato forse veniva usato in caso di necessità dalla stessa famiglia proprietaria dell’immobile o forse come deposito. «Al momento si possono fare solo ipotesi – prosegue Torri -. Mi è stato riferito che potrebbe essere stato un nascondiglio usato dai partigiani in tempo di guerra. Chissà… Fatto sta che è molto particolare e ricco di storia».

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