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Varallo tenta il colpo del turismo cinese

Varallo è tra le località selezionate per partecipare al forum internazionale del turismo che si tiene a maggio in Cina. Un’occasione per entrare nel circuito del turismo cinese.

Varallo prova a entrare nel circuito del turismo cinese. Il sindaco Eraldo Botta sarà presto ospite del paese del Dragone. Gli amministratori comunali sono infatti stati invitati al forum internazionale del turismo che si terrà a fine maggio nell’Henan, la culla della civiltà cinese. «Non ci sarà solo l’Italia a questo importante appuntamento che viene organizzato dal Ministero del turismo cinese ogni due anni – spiega Botta – ma anche altre nazioni ricche di attrattive turistiche. L’obiettivo è infatti quello di instaurare dei rapporti di collaborazione e di inserire località ancora poco conosciute sotto l’aspetto turistico, ma particolarmente interessanti, nel circuito dei viaggi proposti dai tour operator cinesi. Città come Roma, Firenze, Napoli sono famose e ormai conosciute in tutto il mondo, adesso la Cina punta su realtà minori dell’Italia. Tra quelle selezionate del Piemonte ci sono Varallo, Orta e una località dell’Astigiano».

Il primo passo per il Comune di Varallo sarà dunque raggiungere la parte centrale della Cina, l’Henan, che con quasi 100 milioni di persone è la provincia più popolata del paese, in attesa che i suoi abitanti e non solo raggiungano poi, in futuro, la Valsesia. «Grazie al comune di Orta, con cui stiamo lavorando a un progetto per i Sacri Monti – prosegue Botta -, e che ha partecipato già due anni fa al forum in Cina, Varallo è stata segnalata e in questi giorni c’è arrivato l’invito ufficiale a partecipare al convegno. Io, e probabilmente l’assessore Mauro Osti, saremo quindi a Henan dal 23 al 27 maggio. Il viaggio e il soggiorno ci verrà completamente offerto dal Ministero del turismo cinese».
Sarà un’occasione unica, dunque, per promuovere Varallo, la sua storia, la sua arte e in particolare il suo Sacro Monte in terra cinese. «Ma sarà anche l’occasione per presentare l’intera Valsesia, le sue montagne e le sue molte attrattive», sottolinea Botta.

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