Seguici su

Attualità

Villa Moroni resta inutilizzata: niente casa dei bimbi autistici

Pubblicato

il

villa moroni

Villa Moroni non diventerà, almeno per il momento, un centro residenziale per bambini autistici.

Villa Moroni progetto fermo

Pare essersi arenato il progetto della casa dell’autismo a Coggiola. Villa Moroni continua ad essere proprietà della Fondazione italiana per l’autismo, ma di fatto mancano i fondi per far decollare il progetto di un vero centro residenziale. L’ente aveva ricevuto lo stabile in donazione ed era stato pure un incarico a un gruppo di architetti di studiare un progetto di recupero della storica villa. L’obiettivo era trasformarla a residenza per famiglie di bambini autistici. Anche il telegiornale della fondazione “Visto da noi”, condotto dai bambini seguiti, aveva dedicato un servizio al progetto.

Tre anni dopo

Sono passati ormai tre anni e tutto è fermo, come conferma l’ex proprietario Giuseppe Moroni: «Purtroppo finora il progetto non è decollato per mancanza degli stanziamenti. La speranza è che magari con il nuovo Governo possa avere la giusta attenzione. Non dimentichiamo che stiamo parlando di un importante progetto di solidarietà e che soprattutto avrebbe portato anche lavoro in paese». Moroni aveva deciso di donare la storica villa di famiglia chiusa da anni a una associazione o fondazione che la potesse recuperare. La casa era diventata simbolo della lotta all’Imu sulle seconde case, con diversi servizi anche in televisione. Alla fine Moroni aveva deciso di destinarla alla Fondazione italiana per l’autismo per un centro dedicato a istruttori e famiglie.

La residenza

E come accennato, l’obiettivo era creare a Coggiola un luogo di formazione per i docenti sull’autismo ma anche un piccolo bed and breakfast per i ragazzi autistici e le loro famiglie A sostenere il progetto anche l’ex sottosegretario all’istruzione Davide Faraone che aveva effettuato un sopralluogo della struttura. Per quanto riguarda la parte operativa è stata redatta una relazione per la conservazione e recupero dell’immobile: occorre procedere al restauro di alcuni infissi, bisogna recuperare l’intonaco ammalorato in alcuni punti a causa delle infiltrazioni di acqua. Bisognerà poi procedere al rifacimento dell’impianto di riscaldamento e di quello idrico.

I lavori

Sono state previste delle priorità: la sistemazione del tetto per eliminare le infiltrazioni, il rifacimento dell’impianto idro-termo-sanitario, il risanamento degli intonaci, l’eliminazione della carta da parati e la messa a norma dell’impianto elettrico. Occorre intervenire anche nei due terrazzi in catrame senza pavimentazione. Per quanto riguarda gli infissi bisogna poi avviare una pulizia e verniciatura delle parti metalliche esterne come cancelli e balaustre. Insomma, tanti soldi. Che adesso non si vedono manco a usare un telescopio.

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *