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Chiedeva soldi ai suoi colleghi e non li restituiva

Novara, l’ex segretario provinciale del sindacato di polizia penitenziaria è imputato in tre processi per truffa e insolvenza fraudolenta

Aveva problemi economici e gli servivano parecchi soldi, così ha pensato di rivolgersi a un collega in pensione chiedendogli quasi 60mila euro e convincendolo ad affidarsi a una finanziaria di Torino per ottenere i prestiti. In cambio aveva presentato una cambiale e uno scritto da lui firmato, con cui dichiarava di impegnarsi a restituire la cifra in un paio di mesi. Il fatto, però, è che il collega sta ancora pagando adesso le rate. Protagonista della vicenda è Silvano Cofrancesco, 52enne già assessore di Marano Ticino ed ex segretario provinciale a Novara del Sappe (il sindacato della polizia penitenziaria), successivamente trasferito a Rimini.

Nei confronti dell’uomo sono stati aperti tre distinti fascicoli. Uno concerne il caso appena descritto, il secondo riguarda i 60mila euro, di cui 33mila restituiti, chiesti a una collega. Nei due processi egli si deve difendere rispettivamente dalle accuse di truffa e insolvenza fraudolenta. E poi c’è un altro processo, pure questo per insolvenza. Aspetto curioso è che alla finanziaria di Torino vi lavorasse la moglie del segretario nazionale del Sappe, amico di Cofrancesco. Anche questo punto è stato toccato nel dibattimento. I fatti risalgono al 2011 e 2012.

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