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Choc in val Vogna: tre pecore massacrate, dito puntato sui lupi

«Non venite più a dirci che sono storie che si inventano i pastori per prendere contributi…»

Tre pecore, tutte gravide, letteralmente fatte a pezzi. E’ il macabro spettacolo che si è mostrato agli occhi di una giovane che lavora come allevatrice. E il dito è puntato sui lupi.

A postare le foto su Facebook è Alessia Cucciola: «Ecco cosa abbiamo trovato ai laghi dove abbiamo le pecore, belle scene vero?? Ma si continua a difendere queste ”povere” bestie che come dite cacciano per sopravvivere, ma in questo caso massacrando non una sola bestia, ma ben 3 e tutte gravide… E poi ti senti ancora dire da alcune persone:”tanto i lupi non ci sono, sono tutte balle che raccontano i pastori per prendere i contributi”…»

E ancora: «Bisogna capire che ormai i lupi sono arrivati anche qui, già da qualche anno e adesso non ce ne liberiamo più… Ho fatto vedere le foto a tanti esperti sul campo e mi hanno confermato che sono proprio i lupi a comportarsi così, perchè i cani anche se fossero randagi non farebbero una cosa del genere… Il fatto è che non frega niente quasi a nessuno, infatti chi avrebbe il compito di salire a vedere le pecore morte, ha trovato la scusa della strada troppo lunga per raggiungere il posto. Ma secondo noi non è una cosa da sottovalutare, perchè sono comunque delle bestie ”nuove” e pericolose che girano per le nostre montagne, magari disposti a colonizzarsi, ma bisognerebbe capire quanti sono, come si spostano e soprattutto capire cosa fare adesso. Io sono dell’idea che devono sparire… La domanda sorge spontanea: meglio far ripopolare i lupi, o meglio dare una mano ai pastori?»

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