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Corredo funerario di epoca romana recuperato nel Vco

I pezzi avevano un valore di 100.000 euro

Corredo funerario ossolano trovato dopo 46 anni.

Corredo funerario dal valore di 100mila euro

“VIV FECER/CLARO/FVENNO ET/S[…]//EIVS PATRI/P.P.” Questa dedica fregiava la stele funeraria che ha custodito per duemila anni la tomba di Claro Fvenno e il suo un corredo funerario, composto da circa 25 manufatti, scoperti fortuitamente e recuperati nel 1971 durante la realizzazione di un pozzo a Domodossola. Di quel rinvenimento si era persa da allora ogni traccia.

 

I reperti archeologici sequestrati dai carabinieri

Le ricerche

Il 14 dicembre 2017 i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, dopo una accurata ricostruzione storica e sulla base dei pochi articoli di giornale di quell’epoca, sono riusciti ad individuare l’attuale possessore e a sequestrare i reperti. L’intero corredo, di cui è stato effettuato un accurato esame da parte dei funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Novara, competente per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli , è apparso subito di straordinaria importanza storica, sia per la omogeneità contesto funerario − il solo rinvenimento certo di età romana dalla città di Domodossola − sia presenza di un rarissimo, per il territorio piemontese, piattello in vetro a mosaico decorato a nastri. Si tratta del primo esemplare rivenuto nell’ambito di un contesto chiuso e di cui siano conosciute le caratteristiche generali, malgrado non sia stato effettuato un corretto scavo stratigrafico.

Valore di 100.000 euro

Un valore di oltre 100000 euro, secondo una stima provvisoriadegliarcheologi. L’Autorità Giudiziaria diVerbania, altermine del procedimento penale, ha disposto la confisca di tutti gli oggetti e la restituzione, per lo Stato Italiano, alla Soprintendenza di Novara che potràstudiarloneldettaglio,restaurarloefinalmenteesporloallapubblicafruizione.

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