Notizia Oggi Borgosesia > Cronaca > Ghemmese truffato da finto carabiniere: ci rimette 1300 euro
Cronaca Novarese -

Ghemmese truffato da finto carabiniere: ci rimette 1300 euro

L'uomo mette ora in guardia i suoi concittadini

ghemmese truffato

Ghemmese truffato con la “tecnica” del mercurio nell’acqua: gli hanno sottratto 1.300 euro.

Ghemmese truffato per 1.300 euro

Una truffa ben congegnata è costata a un ghemmese 1300 euro. La “truffa del mercurio” è arrivata fino a Ghemme: vittima un uomo sulla settantina residente nella zona di piazza Castello. «Era lunedì mattina – racconta – e mentre stavo aprendo la porta di casa sono stato avvicinato da una persona vestita con un giubbotto catarifrangente, pantaloni da lavoro e un cappellino, che si è spacciata come un idraulico alle prese con degli interventi alla rete idrica. In mano aveva un aggeggio e mi ha chiesto di poter vedere il contatore dell’acqua. Io ho pensato a un controllo del consumo, in realtà mi ha spiegato che durante una riparazione aveva rilevato la presenza di mercurio nelle condotte dell’acqua e che bisognava intervenire».

Il finto carabiniere

A questo punto sulla scena è comparso un complice vestito da carabiniere: «La messa in scena è stata davvero ben costruita – riprende l’uomo – e io di fronte a un rappresentante delle forze dell’ordine che mi diceva che la faccenda era seria mi sono fatto buggerare. Mi hanno chiesto di mettere tutti i soldi e l’oro, che io peraltro non avevo, nel frigorifero perché con il mercurio avrebbero potuto deteriorarsi e contemporaneamente mi hanno fatto inalare un prodotto che mi faceva tossire e piangere gli occhi, così da rendere la scena ancora più credibile. Io ho messo mille euro in un sacchetto e poi anche il portafoglio in cui ne avevo altri 300, oltre a tutti i documenti. Mi hanno poi invitato a staccare la spina del televisore, ma il tempo di salire e scendere ed ecco che loro sono spariti con i soldi. Saranno passati sì e no 15 minuti. Quando mi sono reso conto delle truffa, ormai era troppo tardi. Non ho potuto far altro che fare denuncia ai carabinieri e avviare le pratiche burocratiche per riavere patente, carta d’identità e tessera sanitaria».

Una truffa diffusa

L’uomo non è la prima vittima di questo genere di truffa, messa in atto in più parti d’Italia: «Purtroppo non si può più star tranquilli neppure a casa propria – conclude amaramente – , mi sono trovato davanti due persone dai modi squisiti e non ho pensato di poter finire in qualcosa di sgradevole. Ero preso nei miei pensieri, e ci sono cascato anch’io come altri». Una storia che l’uomo ha voluto raccontare anche per mettere in guardia altri suoi concittadini,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente