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Mario D’Uonno: allo stalking si aggiunge il tentato omicidio

Iniziato il processo a carico dell'uomo che a Vercelli speronò e diede fuoco all'auto di Simona Rocca.

Mario D’Uonno: iniziato il processo per stalking, i pm chiedono venga aggiunta anche l’accusa di tentato omicidio. Aveva cosparso di benzina e dato fuoco all’auto dove si trovava Simona Rocca.

Mario D’Uonno: i pm vogliono processarlo anche per il tentato omicidio

E’ iniziato ieri mattina il processo a carico di Mario D’Uonno, l’ex guardia giurata che l’altro lunedì per poco non bruciò viva Simona Rocca, nell’auto davanti al parcheggio dell’Oviesse di Vercelli. Ma il processo non è quello per questo drammatico episodio: è quello reativo allo stalking sempre ai danni di Simona, che l’aveva già denunciato in precedenza per altri episodi e che era stato da tempo messo in calendario per ieri, lunedì 11 febbraio.

La richiesta dei pm

L’accusa è rappresentata dai pubblici ministeri Davide Pretti e Anna Caffarena. I quali hanno chiesto un rinvio per poter contestare a D’Uonno anche la nuova accusa di tentato omicidio, appunto per i fatti di lunedì scorso. Al primo interrogatorio D’Uonno disse che non aveva intenzione di uccidere. In ogni caso, tutto rinviato dunque al 18 marzo: se fosse “accorpato” anche il tentato omicidio, non è escluso che i legali di D’Uonno possano scegliere un procedimento alternativo.

Intanto Simona è sempre gravissima

Simona Rocca resta sempre in sala rianimazione al Cto di Torino, dove è arrivata con ustioni sul 45 per cento del corpo, in alcune zona anche di terzo grado.

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