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Officina abusiva in una zona periferica di Novara

Smaltiva gli oli dei motori direttametne nello scarico fognario

Officina abusiva scoperta a Novara, diverse le irregolarità riscontrate.

Officina abusiva, maxi multa

I militari della stazione carabinieri forestali di Novara e Oleggio hanno sequestrato una autofficina abusiva a Novara in una zona periferica della città. Dal sopralluogo è emerso che la struttura risultava registrata presso la locale Camera di Commercio soltanto quale centro per la sostituzione di pneumatici. In realtà, dal sopralluogo è emerso che effettuava anche l’attività di autofficina meccanica. Inoltre, gli accertamenti condotti in loco, consentivano di appurare che il titolare dell’autofficina effettuava anche la gestione illecita degli oli esausti, che a norma di legge sono rifiuti pericolosi.

Oli esausti smaltiti irregolarmente

L’impresa, infatti, era priva di autorizzazione ambientale né risultava avere adottato le misure di cautela prescritte dalla normativa a garanzia di una corretta gestione di tale tipologia di rifiuti. Nel corso dell’ispezione veniva rinvenuto un ingente quantitativo di oli esausti, stimato in circa 1.500 litri, accumulato e mantenuto senza l’adozione delle necessarie misure di protezione ambientale.
Inoltre, i primi accertamenti consentivano di rilevare che gli oli erano, con buona probabilità, smaltiti tramite sversamento in tombino con possibile percolazione diretta nella rete fognaria. Si è, di conseguenza, proceduto ad effettuare il sequestro preventivo con urgenza, allo scopo di interrompere l’azione inquinante e di evitare ogni possibile ulteriore aggravamento della contaminazione ambientale già prodotta.
Per tale ragione, è stata attivata sia ARPA, allo scopo di verificare l’entità dell’inquinamento ambientale causato, sia Acque Novara VCO, per gli accertamenti di competenza. Comunque, dalle prime verifiche non sono emersi gravi pericoli per la salute pubblica. Ulteriori accertamenti sono in corso per meglio qualificare e quantificare l’impatto ambientale dell’attività.
Per i fatti è stato denunciato un cittadino pakistano residente a Novara. Gli è stato contestato il reato di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, reato per il quale la legge prevede la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 ad 26.000 euro, oltre all’obbligo di bonifica dell’inquinamentoprodotto. Per l’esercizio abusivo dell’autofficina è, inoltre, stata elevata sanzione amministrativa con pagamento in misura ridotta di 2.500.

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