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Omicidio Valle Mosso: giostraio soffocato dal proprio sangue

Dipendente della Seab è accusato di delitto preterintenzionale

Omicidio Valle Mosso: il giostraio sarebbe morto perché soffocato dal proprio sangue

Omicidio Valle Mosso: chiesto il rito abbreviato

E’ morto soffocato dal proprio sangue il giostraio trovato cadavere nel sottotetto di una casa di Valle Mosso. L’avvocato difensore ha ora chiesto il rito abbreviato per Cristian Angileri, 40enne dipendente della Seab, che deve rispondere di omicidio preterintenzionale.  Nel maggio del 2017 avrebbe ucciso senza volerlo il giostraio di Magenta Pietro Bello, 55 anni. L’uomo era stato trovato coperto di lividi, ma poi il decesso era andato al di là delle intenzioni di Angileri, che ha poi nascosto il cadavere nel solaio.

Il caso su Chi l’ha visto?

Per giorni e giorni si cercarono tracce del giostraio, anche sulla trasmissione “Chi l’ha visto?” Fino a quando venne rinvenuto nel sottotetto della casa di Valle Mosso. I due si erano conosciuti in una chat per incontri sessuali, ma sulle circostanze precise di cosa sia avvenuto tra i due l’imputato non ha mai aperto bocca. Se non ci saranno ritardi è possibile che la sentenza venga emessa in settimana, magari già domani.

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