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Prostituzione retata contro i clienti a Masserano

In paese vige un'apposita ordinanza "anti-prostituzione", con multe salate per i clienti

centro massaggi

Prostituzione retata a Masserano, dove un’ordinanza impedisce di contrattare prestazioni di questo tipo.

Prostituzione retata con 17 persone identificate

In paese ci sono numerosi cartelli. Tanto che Masserano è ormai diventata nota per l’ordinanza “antiprostituzione”. Il provvedimento impone multe salate per i clienti delle prostitute di Masserano e Rovasenda. Ma il fenomeno non sembra fermarsi del tutto. In una sola giornata i carabinieri hanno identificato 17 persone. Un 62enne è stato pure multato perché sorpreso mentre si appartava con una lucciola. Nel momento “più bello” sono intervenuti i carabinieri a contestargli la multa salata da 500 euro.

Segnalata una giovane

L’automobilista è stato scoperto dai carabinieri di Masserano, impegnati in un apposito e mirato servizio di controllo insieme ai militari di Cossato. L’uomo era appartato insieme a una giovane nigeriana. La diciannovenne, che si trova in Italia regolarmente avendo fatto richiesta di protezione internazionale, è stata fotosegnalata dalle forze dell’ ordine. Era già stata fermata e controllata – per analoghe ragioni – in provincia di Sassari lo scorso luglio.

Il bilancio

L’attività è stata organizzata dall’Arma nel pomeriggio di giovedì e ha visto coinvolti sei carabinieri e tre mezzi. Complessivamente sono state identificate 17 persone, 15 i mezzi controllati. Il bilancio è di tre contravvenzioni al codice della strada. In compagnia di una lucciola, invece, è stato trovato soltanto il 63enne. A chiedere l’intervento è stato il sindaco Sergio Fantone, soprattutto dopo che ha fatto sistemare il cartello che vieta di concordare prestazioni sessuali sul territorio di Masserano.

Il sindaco: “Non si vuole fare cassa”

«Complessivamente le sanzioni saranno state una dozzina – spiega il sindaco Sergio Fantone -, per un totale di circa 6mila euro. Ma l’obiettivo, come ho già spiegato, non è quello di fare cassa, altrimenti non avremmo pubblicizzato così tanto l’ordinanza, anche con i discussi cartelli. Per me l’importante è risolvere il problema». Il ricavato della multa salata verrà utilizzato con nobili scopi: l’acquisto di nuovi giochi da installare nel parco (alcuni sono già astati ordinati, per una spesa di oltre 7mila euro). Cartelli e sanzioni che a quanto pare stanno funzionando: «Per adesso sembra essere servito – conferma il primo cittadino -, quelle povere ragazze oggi non ci sono più. Torneranno sicuramente, ma rispetto al passato la situazione è migliorata».

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