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Quindicenne morto annegato: c’era il divieto di balneazione

Dopo la tragedia di Arona interviene Legambiente: aumentare la vigilianza nelle aree pericolose. E' la quarta vittima a Punta Vevera.

Quindicenne morto annegato: c’era il divieto di balneazione nella zona di Arona in cui si è calato in acqua. La tragedia domenica pomeriggio.

Quindicenne morto annegato: oggi il funerale

E’ stata decisa la data del funerale di Lorenzo Schito, il 14enne che domenica 2 giugno è annegato nel Lago Maggiore mentre si trovava in compagnia di amici. Era arrivato ad Arona insieme ad alcuni ragazzi, poi il tuffo in acqua. Il suo corpo non è più riemerso e sono così partite le ricerche. Dopo un’ora il ritrovamento del corpo, senza vita. Come riporta novaranetweek.it, a cerimonia per l’ultimo saluto al giovane sarà oggi, martedì 4 giugno, alle 15, nella chiesa dei santi Cornelio e Cipriano di Cerro Maggiore.

Divieto di balneazione: è la quata tragedia

E’ la quarta volta che qualcuno annga nelle acque di Punta Vevera. Dove però vige il divieto di balneazione, come ricorda il circolo Legambiente Amici del lago di Arona: «Le acque del lago Maggiore antistanti la foce del torrente Vevera non sono balneabili poiché i valori di qualità delle acque, secondo i parametri microbiologici, non sono conformi». In più, «la profondità del fondale non omogenea rende particolarmente pericolosa la balneazione per nuotatori poco esperti. Riteniamo necessario che il divieto di balneazione in quell’area venga fatto rispettare in modo efficace e che le persone siano adeguatamente informate».

Un Commento

  • Rossella ha detto:

    Tutto giusto…quello che dicono ma, forse, è ora di tornare ad insegnare il senso di responsabilità individuale e il rispetto dei divieti che non sono miti da sfatare, demoni con cui spesso ci si sfida a postare un selfie ma sono regole da osservare.
    Detto ciò r.i.p.

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