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Riaperte le indagini sulla frana killer di Crevacuore

Nel novembre 2014 Brunello Rosa Canuto fu travolto da un enorme fiume di terra e acqua

S’indagherà ancora per un lasso temporale di sei mesi sul caso della frana killer che nel novembre 2014 travolse e uccise Brunello Rosa Canuto, il pensionato di Crevacuore che era uscito di casa per  vedere quell’enorme fiume di terra e acqua. Lo trovarono i vigili del fuoco inghiottito dal fango, mentre il vicino di casa Marco Fava riuscì a spostarsi all’ultimo rimanendo soltanto ferito.  Dopo due anni ancora si indaga per capire se ci sono delle responsabilità, oppure se è stata colpa della natura. Un intero pezzo di montagna si staccò abbattendosi contro la casa della figlia di Rosa Canuto e contro quella del vicino. La procura di Vercelli, competente del caso, ha deciso di chiedere l’archiviazione ritenendo che l’evento non sia di origine colposa, ma il giudice Fabrizio Filice ha invece accolto la richiesta della vedova della vittima chiedendo un supplemento di indagine.

Due tesi contrastanti quindi. Da una parte il pubblico ministero Brera, alla luce delle perizie dei consulenti Fabrizio Roagna di Repello e Gian Mario Asselle di Saluzzo, ha chiesto l’archiviazione, le analisi effettuate dai due studiosi confermerebbero che la causa naturale avrebbe preponderanza su questioni colpose. Nessuno avrebbe quindi, secondo loro, potuto prevedere il distacco della montagna. C’è però la perizia del professor Giampaolo Giani, emerito di geotecnica all’università di Milano e consulente della vedova, che evidenzia la necessità di ulteriori approfondimenti in quanto la zona sarebbe stata interessata in passato da fenomeni simili. E alla luce di questa conclusione l’avvocato Giovanni Bonino, legale della famiglia, ha chiesto e ottenuto altri sei mesi di indagine dal giudice. Il fascicolo è quindi tornato alla procura, che potrà chiedere ulteriori approfondimenti sul caso. Nel fascicolo sono state acquisite anche le testimonianze dei soccorritori, in particolare i vigili del fuoco che iniziarono a scavare con pala e piccoli. Poi venne fatto intervenire anche una pala meccanico. Il corpo del pensionato era finito sotto alcuni metri di terra.

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