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Seconda maxi-multa all’ambulante che vende funghi in Valsesia

Aveva già ricevuto una sanzione per 1.300 euro

romagnano fermato

Seconda maxi-multa per la vendita di funghi lungo le strade della Valsesia: il commerciante è risultato sprovvisto dei documenti necessari.

Seconda maxi-multa per il venditore di funghi

Ancora una multa dalla Polstrada di Varallo per il venditore di funghi. A nulla era servita la maxi multa di qualche settimana prima, l’ambulante novarese specializzato nei funghi imperterrito si è posizionato nuovamente lungo la strada provinciale 299 tra Borgosesia e Quarona proponendo i funghi in vendita. Come se nulla fosse si è piazzato nella piazzola con tanto di cartello che sponsorizzava la vendita di funghi nostrani. Insomma la contravvenzione di 1300 euro non lo ha di certo fatto desistere.

La Polizia

La pattuglia si è fermata e ha verificato ancora una volta che l’uomo era sprovvisto dei documenti necessari. Non aveva alcun titolo per poter vendere la merce, quindi sono scattate le sanzioni del caso. I funghi, vale a dire la merce esposta, erano assolutamente in regola e certificati, peccato però che l’ambulante non avesse i permessi. Per questo gli agenti hanno provveduto a elevare una multa di oltre 1300 euro. A questi si aggiungono i 1300 euro che sempre la Polstrada di Varallo gli aveva notificato poche settimane prima sempre per essersi piazzato a bordo strada a vendere prodotti alimentari che erano assolutamente sani.

La legge in materia

I controlli commerciali da parte delle forze dell’ordine sono finalizzati alla tutela del cittadino e stimolano commercianti a garantire la regolarità e la sicurezza del proprio esercizio e dei prodotti trattati, soprattutto nel caso dei cibi. Spesso lungo le strade della Valsesia, ma anche dell’alto novarese o della Valsessera, in qualche spiazzo di strada si trovano auto o furgoncini che espongono cassette con prodotti di stagione in bella mostra e cartelli con prezzi alla portata di tutti per attirare qualche cliente goloso. Molte volte però questa pratica di vendita non è consentita dalla legge, proprio come nel caso avvenuto nei giorni scorsi sulla strada provinciale 299.

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