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Spacciatore Borgosesia patteggia un anno

E' un 25enne marocchino arrestato ad aprile. Aveva appena venduto la droga nel parcheggio vicino al palazzetto dello sport di via Marconi

Spacciatore Borgosesia ha deciso di patteggiare la pena a un anno di reclusione. Si tratta di un 25enne di nazionalità marocchina fermato ad aprile al parco Magni

Spacciatore Borgosesia era stato arrestato dalla mobile

Era stato arrestato a Borgosesia dalla squadra mobile della questura di Vercelli lo scorso aprile con l’accusa di spaccio. L’altro giorno ha deciso di patteggiare la pena a un anno di reclusione; inoltre, il giudice ha revocato l’obbligo di firma a cui era sottoposto dal momento della scarcerazione dopo l’arresto. Il provvedimento è rivolto a un 25enne di nazionalità marocchina, nell’ambito di un’operazione in cui era finito denunciato anche un complice 24enne residente a Varallo, anche lui di origine nordafricana.

Il blitz in primavera

Da tempo i residenti della zona tra via Marconi e il palazzetto dello sport notavano strani movimenti a ogni ora del giorno e della notte nell’area. Le indagini della polizia di Vercelli avevano quindi portato, nell’aprile scorso, all’arresto di un cittadino italiano di origini magrebine, oltre alla denuncia di un altro nordafricano e alla segnalazione di un cliente italiano. L’operazione antidroga era stata messa a segno in pieno centro con tanto di inseguimento al parco Magni. Il blitz era avvenuto un venerdì pomeriggio con gli uomini della squadra mobile in azione.

Il “cliente” aveva nel proprio giubbotto 24 grammi di droga

La squadra mobile aveva predisposto un servizio di osservazione che aveva permesso subito di notare un uomo che si aggirava nel parcheggio della struttura sportiva. Appena fermato, era stato scoperto che aveva nel proprio giubbotto alcuni involucri di cocaina per un peso complessivo di circa 4 grammi e un sacchetto in plastica con ulteriori 20 grammi di marijuana. Era un “cliente”, che aveva appena acquistato lo stupefacente nei pressi dell’area del parco poco distante da due spacciatori di origini nordafricana.

L’inseguimento nel parco Magni

A quel punto erano entrati in azione gli uomini della squadra mobile effettuando un sopralluogo all’interno del parco Magni. Nel frattempo una pattuglia aveva sorpreso i due spacciatori nei pressi di un ponte all’interno del parco. Uno dei due, alla vista dell’autovettura aveva tentato una breve fuga, interrotta da un equipaggio a piedi che l’aveva sorpreso alle spalle. Il fuggitivo aveva addosso una busta con circa 13 grammi di cocaina e due dosi già pronte a essere vendute di un grammo l’una, due bilancini di precisione e del materiale da confezionamento. Il secondo spacciatore si era scoperto essere poi colui che teneva telefonicamente le relazioni con gli acquirenti.

Lo spacciatore è di Romentino

Le successive perquisizioni avevano permesso di rinvenire all’interno dell’abitazione dello spacciatore a Romentino circa 185 grammi di hashish, 3 grammi di marijuana e un’ulteriore dose di cocaina oltre alla somma complessiva di 540 euro. La droga era stata posta sotto sequestro, insieme ai soldi. L’uomo di origini magrebine era stato quindi arrestato in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il complice nordafricano residente a Varallo era stato denunciato a piede libero per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, mentre l’italiano acquirente era stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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