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Cronaca Novarese -

Spaccio droga: i clienti non riconoscono il pusher

Solo uno dei consumatori in aula ha ammesso di sapere chi è “Aldo”, il nordafricano di Boca ritenuto il capobanda

muore schiacciato

Spaccio droga: il capo degli spacciatori non viene riconosciuto dai clienti.

Spaccio droga nell’alto novarese

Lo spaccio avveniva nei boschi di Ghemme, Cavaglio e Fontaneto d’Agogna. Secondo le indagini e la pubblica accusa era un 28enne nordafricano domiciliato a Boca a gestire la banda. In aula nelle ultime due udienze sono sfilati i testimoni.  Ma finora soltanto uno ha spiegato di conoscere “Aldo”, raccontando anche che avrebbe messo su l’attività di spaccio nei boschi tra Ghemme e Fontaneto arrivando dalla zona di Milano.

Le indagini

Attraverso l’operazione chiamata in codice «clean wood» sono stati documentati numerosi episodi di spaccio al minuto. E’ stata eseguita inoltre un’attività di intercettazione telefonica tramite la quale sono emerse diverse emergenze probatorie che i carabinieri della Compagnia di Arona avevano acquisito mediante metodi tradizionali di indagine. Nei boschi si vendevano hashish, cocaina ed eroina. La droga veniva venduta alle «tariffe» di 60 euro al grammo (cocaina), 20 euro al grammo (eroina), 5 euro al grammo (hashish). Gli accertamenti sono stati avviati nell’estate del 2015 nella zona tra Borgomanero, Gattico, Veruno, Fontaneto d’Agogna, Cavaglio, Ghemme e Gozzano.

Foto d’archivio

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