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Tragedia Rovasenda: donna morta per schivare un cinghiale

Ieri drammatico incidente sulla provinciale: i vigili hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre il corpo dalle lamiere.

Tragedia Rovasenda: donna morta per schivare un cinghiale

Tragedia Rovasenda: donna morta per schivare un cinghiale

Potrebbe essere stato l’attraversamento di un cinghiale, o di qualche altro animale (si paròa anche di un cane), l’origine della tragedia che è costata la vita a Maria Grazia Bernardi, 57 anni. Ieri pomerigggio, mercoledì 9 gennaio, la donna stava percorrendo la strada provinciale 3 da Buronzo a Rovasenda a bordo di una Y10 guidata dal figlio 23enne. A un certo punto la vettura è uscita dalla carreggiata e si è infilata nel fossato del canale, schiantandosi contro un basamento di cemento. La donna è morta sul colpo. Il figlio, ricoverato non in gravi condizioni, avrebbe appunto spiegato di aver perso il controllo della vettura a causa di un animale che ha attraversato la strada.

Difficile il lavoro di recupero del corpo

Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco di Vercelli e Santhià. I quali hanno dovuto letteralmente asportare tutta la parte superiore della vettura per poter estrarre il corpo senza vita della donna. Maria Grazia Bernardi viveva a Santhià, il figlio a Inverigo, in provincia di Como.

 

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