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Una speranza per sette persone dalla morte di Carola

La giovane di Valle Mosso è morta e la famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi

Sono stati donati gli organi della giovane Carola Iacchini di 17 anni. La ragazza residente  a Valle Mosso era giunta sabato all’ospedale di Biella in uno stato di coma  e con un quadro clinico estremamente critico fin dall’inizio per via di una grave sofferenza cerebrale causata da un arresto cardiaco prolungato determinato da una tromboembolia polmonare.  Non ce l’ha fatta, ma adesso grazie a lei molte persone hanno una nuova speranza di vita. Potenzialmente sette, dunque, le persone che avranno una nuova chance grazie alla generosità della famiglia e di questa ragazza. Fegato e polmoni per altro sono organi salva vita. Durante la notte e nelle primissime ore di questa mattina è stato eseguito il prelievo d’organi.Il fegato, arrivato a Torino, è stato già trapiantato dall’équipe del prof. Mauro Salizzoni, i polmoni si trovano adesso nei laboratori di Cardiochirurgia de “La Città della Salute” dove è in corso la valutazione per il trapianto su due pazienti diversi, mentre i reni sono stati destinati ai centri trapianti di due ospedali diversi del centro e sud Italia. Donate anche le cornee che come sempre vanno alla banca delle cornee di Torino. “Voglio porgere le mie condoglianze a questa famiglia – ha detto il direttore generale dell’ASL BI Gianni Bonelli – ma soprattutto desidero ringraziarli personalmente per quanto hanno fatto, perché scegliere la donazione di organi in un momento di grande sofferenza come quello da loro vissuto è oltre che una dimostrazione di solidarietà, soprattutto un gesto di amore e di altruismo profondo”. A seguire tutte le attività di prelievo e donazione è stato il coordinatore locale dell’Asl di Biella, il dott. Ermanno Spagarino con un lavoro di squadra multidisciplinare che ha visto impegnati per 12 ore di fila, insieme alla struttura di rianimazione diretta dal dott. Claudio Pissaia, più professionisti dell’ospedale. I reni sono stati prelevati dalla dott. Ssa Elena Cianini, del reparto di urologia, le cornee dalla dott.ssa Gabriella Graziano, dell’oculistica. In prima linea a seguire tutti i processi il personale infermieristico e tutto il gruppo di infermieri del blocco operatorio.

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