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Dopo la manifestazione di Quarona: «La Valsesia ha dato un segnale forte»

Intervenuta anche la staffetta partigiana, quasi 93enne, Lidia Menapace

Tanti gli interventi e i commenti da registrare a margine della manifestazione di sabato scorso a Quarona intitolata “No all’intolleranza, sì all’accoglienza”. Il messaggio di solidarietà a Marco Bozzo Rolando è giunto forte e chiaro: a raccogliere l’invito delle organizzazioni sindacali sono state una trentina di associazioni e tantissimi valsesiani, circa cinquecenti, che si sono radunati a Quarona e hanno fatto sentire la propria vicinanza al dirigente sindacale e presidente della locale sezione Anpi raggiunto da due atti intimidatori, due incendi dolosi (il primo a maggio, il secondo a dicembre) che hanno colpito la sua abitazione di frazione Valmaggiore.

«Oggi diamo un segnale visibile, di presenza – ha introdotto il segretario generale di Cgil Vercelli, Vittorio Gamba -. Andando a colpire Marco, gli autori sono andati a colpire una figura emblematica, che rappresenta i valori del passato con il suo impegno nell’Anpi e i valori del presente e del futuro con il suo ruolo di sindacalista attivo nelle questioni legate alle regolarizzazioni degli stranieri». A preoccupare Gamba e gli altri referenti dei sindacati, Roberto Bompan per Cisl Piemonte Orientale e Cristina Mosca per Uil Biella Vercelli, è l’inasprimento di episodi aggressivi, facendo anche riferimento all’irruzione di un gruppo di militanti di un movimento politico a un incontro sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza organizzato al cinema Lux di Borgosesia: «Stiamo raccogliendo ciò che viene seminato da chi incita all’intolleranza e all’odio razziale. Sono episodi che rimandano a un passato di soprusi e prepotenze che si pensava sepolto. Come organizzazioni sindacali abbiamo il dovere di lottare per la democrazia».

La vicinanza a Bozzo Rolando dell’amministrazione comunale di Quarona è stata portata dal sindaco Sergio Svizzero che ha espresso la «preoccupazione per il clima di paura e incertezza che si sta creando all’interno della nostra piccola comunità». Sono seguiti gli interventi di Lidia Menapace, quasi 93enne, partigiana combattente e membro del comitato nazionale Anpi, di Lamine Sow, coordinatore regionale immigrati Cgil, e di Bruno Rastelli, presidente Anpi vercellese, che ha invitato a «non lasciare che l’intolleranza e l’odio razziale corrompano i nostri cuori. La Valsesia, terra di migranti, respinge questi atti originati dall’ignoranza e dagli interessi». Riconoscente e commosso, Bozzo Rolando ha ringraziato tutti i partecipanti: «Una simile testimonianza di sostegno non può che farmi piacere, ma insieme provo tanto imbarazzo pensando a chi si è scomodato arrivando anche da molto lontano, e alle forze dell’ordine presenti per garantire la sicurezza. Un pensiero speciale per Lidia Menapace la cui presenza, per i suoi trascorsi, ha rivestito un significato particolare».

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