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GALLERY: il Peru arriva in un pentolone e apre il carnevale

Domenica, la busecca e l’arrivo della maschera regnante hanno dato il via alle manifestazioni

Domenica la busecca e l’arrivo della maschera regnante hanno aperto il carnevale di Borgosesia. Il Peru Magunella ha fatto il suo ingresso in città (proveniente da Sant’Anna) all’interno di un pentolone, e ad attenderlo sul palco di piazza Mazzini c’erano la Gin con le damigelle. La cerimonia ha segnato l’esordio per entrambi gli interpreti delle due maschere principali, Carlo Minoli ed Elisa Degiorgi. Adesso si proseguirà per quattro settimane, con sfilate, balli e mascherate, sino al Mercu Scurot dell’1 marzo. La scelta di arrivare in città da Sant’Anna ha voluto essere un omaggio ai cinquant’anni della fagiolata di carnevale del rione del Belprà: da questo l’idea del Peru nel pentolone, scortato dai cuochi che annualmente preparano il piatto (e lo faranno ancora domenica mattina).

Accompagnato dalla banda musicale cittadina e dalle maschere rionali, il sovrano delle manifestazioni ha raggiunto la piazza per ricevere le chiavi della città dal vice sindaco Alice Freschi. Intanto, i cuochi del comitato stavano concludendo la cottura della busecca, preparata per il 44° anno. «Il carnevale è appartenenza e condivisione – ha salutato il Peru -, è sentirsi parte di una comunità e condividere i momenti di gioia. Nell’anno che celebra i 130 anni delle sfilate cittadine, il mio augurio è che tanti rioni possano in futuro tornare in piazza con le loro opere e riportare le sfilate allo splendore dei grandi carnevali del passato».

Nell’accogliere la maschera, Freschi ha donato un piccolo canestro da basket a Minoli, con riferimento al suo ruolo di presidente della Gessi Valsesia, la locale squadra di pallacanestro, e si è messa a disposizione insieme alle altre donne dell’amministrazione per un servizio di “Sos tata” per custodire i figli di Peru e Gin nel periodo carnevalesco. La maschera ha contraccambiato con una macchina radiocomandata «utile per la rotonda della Costa», un adesivo per ricordare a tutte le amministrazioni che c’è il carnevale («Ognuno aggiunge qualcosa alla piazza, ma fra panchine e pali della luce si restringe sempre più lasciando meno spazio per le sfilate») e una lampadina «come augurio per trovare una soluzione al vecchio ospedale: so che è difficile, ma non vorremmo facesse la fine del teatro Sociale». Poi l’assaggio regale di Peru e Gin alla busecca ha dato il via alla distribuzione alle persone in attesa. La festa è proseguita alla Pro loco: tutto esaurito al pranzo di apertura.

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