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Gli alpini di Maggiora inaugurano la loro biblioteca

E’ dedicata alla memoria di Giuliano Fornara, socio fondatore del gruppo scomparso nel 2016 e persona di cultura

Da qualche giorno la biblioteca nella sede del gruppo alpini di Maggiora è realtà. E’ dedicata alla memoria di Giuliano Fornara, socio fondatore del gruppo scomparso nel 2016, noto come una persona di grande cultura e dedita alla comunità maggiorese. Sono stati presenti all’inaugurazione anche la vedova Lodovica con i figli Lodovico e Marco e le loro famiglie. Hanno partecipato alla cerimonia, inoltre, il sindaco Giuseppe Fasola, il parroco don Salvatore, il presidente della sezione Ana del Cusio Omegna Euridio Repetto, accompagnato dai responsabili del Centro studi Lino Cerutti e Aldo Lanfranchini (della sezione Valsesiana dell’Ana), nonché numerosi altri alpini e amici.

A permettere la creazione della biblioteca sono stati i lasciti di varie persone, che il capogruppo degli alpini maggioresi Paolo Jean ha ricordato per l’occasione: grazie a loro, la biblioteca conta già oltre 300 libri, a cui si aggiungono alcune opere donate dal Centro studi durante l’inaugurazione. I volumi sono consultabili e disponibili per il prestito per tutti, non soltanto per le penne nere. «Scopo principale di questa biblioteca, che raccoglie libri soprattutto storici, è di offrire angoli di lettura diversi – spiegano dal gruppo – che rappresentino la realtà storica nelle sue sfaccettature e i personaggi nei loro chiaroscuri, nella consapevolezza che il valore degli uomini e delle loro scelte sta innanzitutto nello loro lotta contro i limiti propri e del proprio tempo; rifuggendo da pregiudizi ideologici, retoriche varie, ricostruzioni agiografiche e a senso unico».

Oltre al settore dedicato ai libri, sta prendendo vita anche una piccola videoteca. Durante l’occasione, è stato inoltre presentato un quadro realizzato da Giuliana Fasola, cittadina americana ma di origine maggiorese. Altri due quadri sono stati donati da Antonio Manfredini. In mattinata sono stati ricordati anche gli alpini dei gruppi di Maggiora e Ghiffa “andati avanti”, in particolare il parroco don Franco Mora.

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