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Il Cai Valsessera premia due soci iscritti da 60 anni

Grande traguardo per Eugenia Perino di Pray e Piergiorgio Bozzalla Bondio di Coggiola

Il Cai Valsessera in festa per due persone che fanno parte della grande famiglia del Club alpino italiano addirittura da 60 anni: si tratta di Eugenia Perino di Pray e Piergiorgio Bozzalla Bondio di Coggiola, che riceveranno il riconoscimento domani, domenica 19 novembre, alla Brughiera di Trivero, luogo scelto per il raduno. «Già mio papà – racconta Eugenia Perino – era un appassionato di montagna. Era iscritto al Cai e mi ha trasmesso questo amore per la natura, per la vita all’aperto, per le passeggiate. Così nel 1957 mi sono iscritta anch’io al Cai: avevo 11 anni, e ora che ne ho 71 sono ancora qui a far parte di questa associazione. Neanche in gioventù ho mai fatto salite impegnative. Ma mi è sempre piaciuto vivere la montagna. Giorni fa sono stata a Vercelli e risalendo ho avuto modo di ammirare il panorama dalla pianura, le vette innevate, e mi si è aperto il cuore».
Prosegue la donna: «La mia famiglia era di Coggiola, dove ho vissuto per anni, quindi la mia gioventù l’ho trascorsa al monte Barone o a Noveis. Non c’erano molte possibilità di svago, ma era un bel modo di stare insieme. Si rispettava la natura, si rideva e si scherzava, e si facevano lunghe passeggiate in compagnia. E’ stato davvero un bel periodo e l’amore per la montagna mi ha accompagnata sempre».

Di questa passione innata parla anche Piergiorgio Bozzalla Bondio, che ha anche fatto parte per anni del direttivo del Cai e ne è stato presidente: «Mi sono avvicinato al Cai – spiega l’uomo – quando avevo poco più di 17 anni. Il club alpino era nato dodici anni prima. Ricordo che all’inizio, ho fatto anche il segretario e gli iscritti erano poco più di cento. Poi il numero è aumentato di anno in anno. Sono sempre stato vicino all’associazione, anche se ci sono stati momenti in cui ero impegnato con la mia famiglia. Mi sono sempre trovato bene e ho dei bellissimi ricordi legati al Cai Valsessera».

Come accennato, per un certo periodo Piergiorgio Bozzalla è stato anche presidente del club: «Ho avuto la fortuna di avere sempre trovato collaborazione, eravamo davvero un gruppo di amici e dove c’è amicizia c’è tutto. Vado ancora in montagna e faccio salite al monte Barone: sono sentieri che percorro da una vita ormai. La prima volta che sono andato in montagna ero col mio papà: era il 1952 e si inaugurava la cappelletta. Tempo fa ho trovato sul libro in vetta le nostre firme, e questo è tra i miei ricordi più cari. Negli anni ho effettuato diverse salite sui Tremila, ma mi manca il Cervino e questo mi spiace. Ma i ricordi belli che mi sono rimasti dentro sono davvero tanti».

Con loro riceveranno un premio per i 25 anni di iscrizione Gianni Bocchio Ramazio, Silvio Brera, Pierangelo Carollo, Adriana Forto, Anna Magliocco, Valentina Varassi Pega e Davide Villanova. Ritrovo alle 10.45 al santuario, a seguire messa in suffragio dei defunti della sezione e pranzo al Castagneto.

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