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Romagnano restaura l’antico dipinto con gli incappucciati

Le Confraternite del Corpus Domini e della Madonna Addolorata hanno finanziato l’operazione

Un’antica pala di altare “sotto i ferri”: l’opera su tavola lignea intitolata “Madonna con il bambino in trono e santi Gaudenzio, Marta e i Confratelli”, custodita nel museo di San Silvano di Romagnano, è stata restaurata e inaugurata. Ad avere l’idea di riportare la pala lignea al suo antico splendore è stata la Confraternita del Corpus Domini: «Come confraternita, ci occupiamo di fare restaurare oggetti legati alla chiesa per quanto ci è possibile – spiega il segretario Giorgio Ruga – in passato, per esempio, abbiamo fatto restaurare i bastoni utilizzati dalla Confraternita in processione, anticamente appartenuti a diversi confraternite. Circa un anno fa abbiamo pensato di fare restaurare un’altra opera importante e abbiamo individuato questa pala da altare lignea, posizionata nella cappella di Santa Marta».

L’opera ha un’importanza particolare per la Confraternita: ai piedi della Madonna con il bambino in braccio e i santi Marta e Gaudenzio, infatti, sono rappresentate alcune figure incappucciate che sembrano i membri dell’antica Confraternita di Santa Marta. «È probabile che la Confraternita sia stata il committente dell’opera» osserva Ruga. In qualità di “eredi ideali” di quell’antica realtà, a finanziare il restauro sono stati dunque la Confraternita del Corpus Domini e quella femminile della Madonna Addolorata. La chiesa ha invece provveduto a fare eseguire gli esami preliminari necessari per procedere al restauro. Complessivamente, l’operazione è costata circa 9mila euro. «La pala non reca la data né il nome dell’autore – spiega il restauratore Maurizio Guidotti – la Soprintendenza l’ha datata intorno agli inizi del sedicesimo secolo ed è stata attribuita alla scuola lombarda. Si tratta di una tavola lignea di circa 180 centimetri di altezza per 130». La pala è stata sottoposta a un restauro conservativo: particolarmente importante è stata la fase di pulitura, che ha permesso di rimuovere la patina scura che la ricopriva. «Siamo molto soddisfatti del risultato – osserva Ruga – visivamente, l’opera è davvero bella».

L’opera è stata inaugurata venerdì sera.

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