Notizia Oggi Borgosesia > Cultura e turismo > Scambiarsi libri ed emozioni: l’idea di due ragazze di Alagna
Cultura e turismo Varallo e Alta Valsesia -

Scambiarsi libri ed emozioni: l’idea di due ragazze di Alagna

Un’innovativa versione dello scambio di libri approda in alta Valle

Il “book-crossing”, ossia lo scambio di libri, si rinnova grazie a un progetto “made in Alagna”. Chi prenderà in mano il libro usato potrà trovare al suo interno una sorta di piccolo commento lasciato da chi lo ha avuto prima. E così le emozioni si svilupperanno sulle pagine dei libri, una novità che incuriosisce soprattutto in un mondo dove tutto sembra ormai ruotare su Internet.

Il progetto è nato su iniziativa di Martina Alleva dell’ufficio Alagna.it e di Nausica Vitali che gestisce il bar Al Titsch dell’Hotel Cristallo, di Alagna Valsesia.

«L’idea iniziale era quella di dare un’identità nuova Al Titsch, più fresca, giovanile e un luogo dove rilassarsi dopo una giornata di sci, per i clienti dell’Hotel ma anche gli esterni – raccontano -. .Si è deciso di proporre un punto di ritrovo per accaniti lettori, un luogo dove confrontarsi, scambiarsi opinioni e ovviamente libri».

Questa nuova forma di scambio libero di libri si chiama “book-crossing”. «Parte dal presupposto di creare una libreria mondiale: è semplice, ognuno porta un libro e ne prende un altro a proprio piacimento», spiegano ancora le due giovani ragazze che operano da anni nel settore turistico.

Ma hanno voluto in qualche modo personalizzare questo “book-crossing”. «Chi vuole può lasciare commenti, frasi, foto o ricordi scritti così il successivo proprietario conoscerà un frammento di storia del libro e della persona che lo ha avuto prima, il libro diventa il mezzo per trasmettere un’emozione – aggiungono -. Attraverso dei codici rilasciati dal sito internet che se ne occupa, il libro può essere individuato in qualunque parte del mondo». E Martina Alleva e Nausica Vitali lanciano un appello: «Il nostro progetto parte da qui. Più persone ci aiuteranno a farlo crescere, portando qualche libro “della soffitta”, o dando un contributo come una vecchia foto, più la libreria si ingrandirà». L’importante è far circolare cultura e al tempo stesso anche emozioni. E l’iniziativa ha avuto anche il pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale.

Articolo precedente
Articolo precedente